I 19 Assistenti Di Bach

Di: - Pubblicato: 4 marzo 2016

Questa settimana la terza parte del viaggio nei fiori di Bach: oggi parleremo degli ultimi, i 19 Assistenti!

Holly (Agrifoglio) la persona che ha bisogno di questo fiore, prova rabbia, assalita da pensieri di gelosia, sentimenti negativi forti di possessione e diffidenza. L’assunzione di questo fiore porta una maggior stabilità, placando la rabbia, dona la capacità di amare se stessi e gli altri.

Honeysuckle (Caprifoglio comune) fa parte della famiglia delle Caprifoliacee, per chi è nostalgico del passato, soffre di rimpianti, non vive il presente, Honeysuckle agisce dando un taglio al passato, aiuta ad accettare i cambiamenti.

Hornbeam (Carpino bianco) famiglia delle Betulacee. Edward Bach disse: “Per quelli che non si sentono abbastanza forti mentalmente e fisicamente per sopportare il peso della vita. Agisce ridando energia e voglia di vivere.

White Chestnut (Ippocastano bianco), viene anche definito come fiore della serenità, per chi desidera pace mentale, ritrovando armonia interiore.

Sweet Chestnut (Castagno dolce), famiglia delle Fagacee, per chi è angosciato, prova un’ansia estrema, disperato cede in un vortice buio dove non si vede altro che distruzione; aiuta a far attraversare i momenti difficili, fiore della trasformazione spirituale aiuta a guardarsi dentro.

Red Chestnut (Ippocastano rosso), il colore dei suoi fiori è proprio rosso, per chi prova apprensione sempre per i propri cari, per la loro salute aiuta a rasserenare il cuore, ad avere un maggiore controllo dello stato d’ansia aumentando il pensiero positivo.

Beech (Faggio selvatico), anche questo fiore fa parte della famiglia delle Fagacee, per chi è cinico, eccessivamente critico, è talvolta intollerante con gli altri, severa, aiuta a riequilibrare il senso del giudizio.

Chestnut Bud (Gemma di Ippocastano bianco), per chi ripete sempre gli stessi errori, senza imparare dall’esperienza, come ad esempio i soggetti che si innamorano sempre della persona sbagliata, distratto e superficiale, agisce ridando la possibilità di interrompere la ripetitività.

Larch (Larice comune), famiglia delle Conifere Pinacee per chi ha una bassa stima di sé, si sente inferiore, sfiduciato, dona coraggio, aumentando l’autostima.

Crab Apple (Melo selvatico), i suoi fiori sono di color rosa vivo con sfumature bianche, per chi ha necessità di pulizia interiore, per chi non si accetta, si sente colpevole, bugiardo, questo fiore aiuta a guardare dentro sé, aiuta ad accettarsi.

Cherry Plum (Mirabolano), per chi vive in uno stato di forte tensione, il soggetto non riesce mai a stare fermi, ha paura di perdere la ragione e il controllo, aiuta a rilassare la mente, scacciando via le ossessioni utile anche per combattere gli acciacchi di fine stagione.

Walnut (Noce), fiore del cambiamento per chi appunto deve affrontare grandi cambiamenti, aiuta a non essere pessimisti, dona equilibrio e sicurezza.

Elm (Olmo inglese), famiglia delle Ulmacee, fiore dal colore rosso scuro, per chi si sente sommerso di responsabilità, sfinito, stanco e preoccupato di non farcela più, agisce ridando fiducia, ritrovando la forza di poter affrontare e portare a termine i compiti assegnati dalla vita, come sempre.

Pine (Pino silvestre), per chi vive un forte senso di colpa, per chi non si perdona e vive in uno stato dove ci si rimprovera anche per gli errori altrui, questo rimedio floreale libera dall’ansia del peccato.

Aspen (Pioppo tremulo), per chi ha paura di cose vaghe, immotivate, senza apparente motivo, agitazione, tremori sono sintomi che si presentano questo fiore aiuta a frenare l’eccesso di immaginazione.

Wild Rose (Rosa canina), utile per gli stati di apatia e rassegnazione, questo fiore favorisce pensieri belli e positivi.

Willow (Salice giallo), per chi è rancoroso ed insoddisfatto.

Mustard (Senape selvatica), per chi si sente momentaneamente infelice e non sa dire il motivo, per chi sta affrontando un periodo triste e malinconico questo stato può causare lentezza nei riflessi, Mustard fa tornare la gioia di vivere.

Star of Bethlehem , utile per chi ha subito uno shock emotivo, è il fiore che consola chi ha ricevuto una brutta notizia.

Per tutti i 19 Assistenti il metodo dell’estrazione è la bollitura, questo metodo è più veloce rispetto a quello del Sole, i fiori si raccolgono in egual maniera, posti poi dentro una pentola di metallo, riempita da un litro e mezzo d’acqua dove dovranno bollire per 30 minuti, lasciando poi raffreddare, la tintura ottenuta verrà filtrata, aggiungendo poi del Brandy.

I fiori di Bach sono utili in tutti quei casi dove l’anima viene soffocata da pensieri che impediscono di vivere serenamente che sfociano in disturbi psicosomatici.

Questi rimedi si possono miscelare tra loro a seconda dei disturbi che si hanno.

Alcuni sintomi si manifestano sul corpo, partendo dalla testa, i pensieri hanno la capacità di trasformare gli stati d’animo di una persona.

 

Serena Porcelli