Oltre I Limiti Della Medicina Convenzionale E Tradizionale, l’Uomo:Intervista Al Professor Sergio Serrano

Di: - Pubblicato: 25 marzo 2016

Regolazione biologica biofotonica, energia o…molecole? logo-sapore-del-sapere-incontri-consapevoli-2015

A cura di Daniel Battaglia

 

Prof. Sergio Serrano – Biofisico e bioingegnere

 

Si parla di una complessa macchina uomo, che funziona correttamente se funziona sia il sistema chimico che quello elettromagnetico, aiuti i nostri lettori a capire che cosa si intende per sistema elettromagnetico.

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Fino ad oggi la descrizione del funzionamento del nostro organismo è stato di tipo chimico perché la medicina accademica si basa su questa disciplina. Questa descrizione non è più attuale perché si è scoperto che il nostro organismo compie un miliardo di operazioni al secondo, operazioni intelligenti concatenate una con l’altra. Se il funzionamento fosse chimico e il controllo di tutte queste operazioni fosse chimico, non potrebbe avvenire perché la reazione chimica è molto lenta quindi non riuscirebbe il nostro organismo a fare il miliardo di operazioni al secondo di cui ha bisogno per vivere.

Si è scoperto e ampiamente dimostrato che, oltre al controllo chimico per il funzionamento del nostro organismo, ne esiste uno di tipo elettromagnetico cioè il DNA produce delle onde che si chiamano biofotoni che servono a regolare le varie funzioni dell’organismo in un modo velocissimo perché i biofotoni sono onde elettromagnetiche che viaggiano alla velocità della luce.

 

Com’è possibile preservare il buon funzionamento del nostro organismo, come s’interviene sullo stesso?

 

C’è una sorta di riscoperta e risistemazione di antiche discipline come l’agopuntura; l’agopuntura ha dimostrato che il nostro organismo ha una propria energia che si chiama C e questa energia, perché l’organismo funzioni correttamente, deve essere distribuita sui vari meridiani individuati secondo i principi dell’ agopuntura. Esiste una descrizione energetica, antichissima… purtroppo, benché valida, questa descrizione non viene accettata pienamente, per il linguaggio arcaico che ha, un linguaggio immaginifico che si rifà proprio alla cultura orientale.

Questa antica medicina è stata ristudiata dalla biofisica che ha nuovamente riformulato i concetti principali in termini moderni; il punto di agopuntura è considerato, ed è a tutti gli effetti, una porta di accesso per l’energia. Il fegato, per esempio, o il polmone, per funzionare, hanno bisogno di alcuni controlli di tipo elettromagnetico. Come faccio a far pervenire all’organo che mi interessa la regolazione che io voglio? Esistono delle mappe che tengono presente i punti che l’agopuntura ha individuato, e che vengono appositamente stimolati attraverso apparecchiature o sostanze chiamate eccimeri, quelle andranno a stimolare direttamente il bersaglio, ovvero l’organo in questione.

Attraverso lo studio della capacità dell’acqua di assorbire e trasmettere energia si arriva a nuove terapie. Attraverso anche strumentazioni diagnostiche, vengono individuati i punti dove sono situate le alterazioni di energia, cercando quindi di mandare in quelle zone e in quegli organi deficitari, l’energia  di risonanza cioè l’energia corretta adatta per far funzionare bene queste strutture. Un connubio questo tra antiche scienze, come appunto l’agopuntura, e le modernissime scienze che sono biofisiche, che può rappresentare un importante passo in avanti.

 

Lei ha anche inventato una macchina che riesce a individuare l’energia per meridiani? Come funziona?

 

Abbiamo 6 punti per ogni mano e 6 per ogni piede, a ogni punto corrisponde un meridiano e relativo organo o funzione dell’organismo: l’apparecchiatura che ho creato, collegata ad un computer, è in grado di valutare lo stato energetico, ovvero se ci sia energia a sufficienza. Una volta valutata la quantità di energia viene stimata anche la qualità di questa energia, per una valutazione più completa. Questo apparecchio si basa su una tecnica ufficialmente riconosciuta, è considerato efficace, efficiente e comprensibile, caratteristiche necessarie affinché lo strumento venga preso in considerazione da strutture e medici tradizionali.

Ci sono poi apparecchiature che una volta valutata entità e qualità dell’energia, sono in grado di somministrare all’organismo l’energia corretta: macchine per terapie informazionali.

Questo è il nuovo capitolo della medicina che si sta scrivendo in questi ultimi anni e che si chiama medicina informazionale!

Ricordiamo che è stato dimostrato dal Prof. Rubbia (premio Nobel per la fisica) che il nostro organismo è costituito di molecole di massa di moli soltanto per un miliardesimo del nostro organismo, tutto il resto sono biofotoni. Quando andiamo a studiare la dimensione energetica non stiamo indagando qualcosa di secondario, si tratta di una questione reale.

Per la medicina occidentale, esiste la medicina accademica basata sulla chimica, ma si potrebbe dire che la chimica dà una descrizione accurata di primo livello, mentre la fisica dà una descrizione più raffinata.

Una volta scoperto e dimostrato che esiste anche una dimensione fisica, e non solo materiale intesa come chimica, è doveroso studiarla!