“Sapere. Il Sapore Del Sapere: Incontri Consapevoli Di Cultura, Scienza, Alimentazione E Benessere”

Di: - Pubblicato: 9 novembre 2015

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Il progetto “Sapere. Il Sapore del Sapere” nasce nel 2005 per volontà di Rossella de Focatiis, che decide di istituire un evento scientifico-culturale capace di unireconoscenza e gusto. Alimentazione e salute, ma anche gastronomia e piacere. Molti e interessantissimi i convegni aperti al pubblico, durante i quali, specialisti e ricercatori trattano temi di prioritaria importanza in fatto di benessere e cura delle malattie. In primo piano quello che troppo spesso è uno strumento sottovalutato, l’alimentazione, che indubbiamente rappresenta un alleato imprescindibile nel cammino verso la salute fisica e psichica. Nel 2013 nasce Sapere Academy, associazione culturale fondata da Rossella de Focatiis, che ha come obiettivo quello di portare la pace nel corpo, anche con il cibo, attraverso la consapevolezza: l’obiettivo principe è quello di riappropriarsi della naturale armonia mente-corpo.

Particolarmente interessante il convegno tenutosi durante il mese di ottobre di quest’anno, presso la sala convegni del Novotel di via Suzzani a Milano, che ha visto professori di fama internazionale disquisire sul delicato tema delle infiammazioni croniche e del legame di questo tipo di malattia con il cibo.

Screen Shot 2015-11-09 at 15.54.35Nella fattispecie il Professor Massimo De Bellis ha illustrato come sia possibile, attraverso l’alimentazione e il supporto di trattamenti non invasivi, tenere sotto controllo artrosi e infiammazioni, riuscendo a migliorare notevolmente la qualità della vita di chi soffre di queste patologie.

“E’ importante approfondire il concetto di malattia secondo il quale la malattia stessa è conseguenza di uno squilibrio dell’energia vitale e organica”, sottolinea De Bellis “intervenire su questo squilibrio è possibile attraverso molteplici strumenti provenienti dalla medicina cinese, per esempio. L’alimentazione rappresenta, in quest’ottica, un momento fondamentale nella cura delle infiammazioni e artrosi”.

La medicina naturale rappresenta un alleato, nella ricerca della salute, che non va sottovalutato, anzi diviene necessario rapportarsi anche a questo tipo di medicina che, accanto al prodotto chimico, non sostituibile in determinati casi, diventa complementare nella ricerca dell’equilibrio generale.

“E’ una questione di uomo nella sua totalità”, evidenzia il Professor Paolo Giovanni Vintani “non dico che il prodotto naturale sostituisca il prodotto chimico, ma si tratta di avere una visione completa dell’uomo, nella sua totalità appunto e unicità: è essenziale procedere verso l’equilibrio attraverso la modalità dell’ascolto del proprio corpo”. Ascoltare il proprio corpo è dunque il primo e fondamentale passo verso una maggiore comprensione della malattia; una medicina che promette tutto e subito può risultare illusoria, eliminando il sintomo non si è in grado di occuparsi della malattia stessa e della sua origine. “Dolore e infiammazioni non vanno soppresse, ma possono essere gestite con le medicine naturali”, conclude Vintani.

Moltissime le ricerche e i lavori scientifici che dimostrano il legame strettissimo tra alimentazione e artrite nelle sue diverse forme (reumatoide, reattiva o psoriasica, oltre alla classica artrite conosciuta dai più), ancora troppo poco l’impegno sul lato dell’alimentazione, purtroppo. “Nonostante la mole di lavori scientifici che stanno confermando i legami tra alimentazione e le varie forme di artrite, sono ancora poche le strutture che suggeriscono un cambio alimentare per controllare dolori e infiammazione e aiutare chi ne soffre a recuperare il proprio stato di benessere in modo naturale”, sottolinea il Professor Attilio Speciani, che da oltre 35 anni fa ricerca in questo campo “l’alimentazione governa e gestisce l’infiammazione, la medicina tradizionale può fermare la fase di dolore acuto, ma è fondamentale andare a comprendere cosa ci sia sotto, l’infiammazione va analizzata”. Il gonfiore addominale è, per esempio, un indizio molto chiaro che ci sia una reazione dell’organismo, denota uno stato infiammatorio da non trascurare. “Se una componente è infiammata, intervengono i liquidi che gonfiano l’addome, allo stesso modo succede con i gonfiori articolari”, sottolinea Speciani “e’ importante individuare cosa determini la reazione; ci sono sostanze capaci, se introdotte, di creare reazioni molto forti”.

Screen Shot 2015-11-09 at 15.54.27Le molteplici forme di artrite o, per esempio, le dermatiti sono vere e proprie valvole di sfogo, va indagato che cosa abbia provocato la reazione, attraverso strumenti idonei, per poter intervenire correttamente sull’alimentazione.

Interessante spunto viene dalla Dottoressa Francesca Varvello, collaboratrice dell’Università degli Studi di Pavia per il Dipartimento di Medicina Interna e Terapia Medica, relativamente alla ricerca applicata all’industria molitoria per l’ottenimento di farine a basso impatto glicemico. “Il consumo di farina tradizionale 00 porta l’organismo a produrre una maggiore quantità d’insulina per contrastare l’innalzamento dell’indice glicemico. Con il tempo questa propensione si traduce nel malfunzionamento del pancreas, responsabile della produzione dell’insulina, con aumento di peso e di grassi nel corpo, con il conseguente sviluppo d’importanti malattie”. Da qui l’importanza di non abusare di prodotti a base di farina 00, da parte di medici e nutrizionisti. La ricerca ha permesso però di individuare alternative valide alla farina tradizionale, alternative alle quali è possibile ricorrere senza perdere il gusto per il cibo e per la buona cucina. L’indice glicemico risulta, indubbiamente, uno dei fattori più importanti di cui tenere conto per preservare la salute e il benessere.

Claudia Notargiacomo