Archivio Libri d’Artista: Fedi-Gini

Di: - Pubblicato: 3 Marzo 2021

Artists’ Books Archive

Intervista di Claudia Notargiacomo

L’Archivio Libri d’Artista nasce nel 1983 ad opera degli artisti Fernanda Fedi e Gino Gini, l’idea di realizzarlo segue ad un interessante percorso di Gino Gini con MailArt e in modo naturale quale risposta a quello che già ai tempi era un dibattito di un certo peso sulla poesia visiva. Coinvolti artisti internazionali di tutto il mondo e sull’onda di uno scambio tra artisti amici della poesia visiva si creò il primo nucleo base di opere, tutti libri di artista frutto di donazioni e scambi, che nel tempo ha trovato una sua collocazione concettuale e nuovi partecipanti.

Il luogo in cui si trova è di grande suggestione, raccolto e custodito dietro due antiche porte di legno, in un palazzo seicentesco, Palazzo Galloni, originale sia nella struttura esterna che nei locali adibiti a studio di artisti, e affacciato sul Naviglio Grande a Milano. E’ questo un luogo prezioso quanto preziosa è l’operazione che da quarant’anni portano avanti i due maestri.

Immagine che contiene testo, interni, mensola, ingombro

Descrizione generata automaticamente

In attesa della mostra “ARTISTE in ARCHIVIO” prevista per l’8 marzo incontriamo i maestri fondatori di questa preziosa realtà milanese.

Fernanda in quale modo avete raccontato questa avventura e come vi siete adoperati per far conoscere questa realtà.

Fedi- Il nostro scopo è stato quello di comunicare ciò che stava avvenendo in questo particolare settore e coinvolgere artisti da tutto il mondo la cui ricerca avesse a che fare principalmente con la scrittura e la poesia visiva. La divulgazione di questo intermedia è avvenuta attraverso mostre, conferenze e rassegne per le quali e alle quali abbiamo lavorato per oltre quarant’anni, basti pensare che ci sono state circa sessanta esposizioni internazionali. Di volta in volta si sceglieva il tipo di taglio da dare alla rassegna e di conseguenza si procedeva con allestimenti, comunicazione, inviti e relazioni da intessere.

Si tratta quindi di un archivio strutturato a testimonianza di una realtà artistica in cui il libro è protagonista. In quale modo avete suddiviso le opere?

Fedi- Seguendo la messa in forma  del libro-opera abbiamo pensato ad una catalogazione di carattere tecnico, per esempio abbiamo libri oggetto, libri a fisarmonica, libri stampati preziosi (si tratta di poche copie con testi poetici e interventi di artisti ), libri xerox, mini-libro.. Abbiamo creato anche una collana chiamata Frontepagine, tutti pezzi unici, questa è stata una bella sfida. In un contenitore telato, da noi progettato,  ogni artista invitato interveniva liberamente. Tra questi ricordiamo Bruno Munari, Walter Valentini , Mirella Bentivoglio…. Penso anche ai Libri sfogliabili in copia unica, indubbiamente tra le forme più creative . Un’esperienza indimenticabile è stata quella che ci ha visto promotori di una mostra a Casa Pessoa, a Lisbona. Invitammo 24 artisti a realizzare un libro sul poeta Fernando Pessoa, una mostra  splendida, colma di poesia… Abbiamo privilegiato sempre il rapporto tra poesia e artista.

La ricerca è alla base di questo tipo di realizzazione artistica: una particolarmente significativa che ti viene in mente?

Fedi- Moltissime le esperienze, direi che la ricerca con i poeti ha sempre rappresentato un territorio di grandi rivelazioni. Il rapporto per esempio che abbiamo avuto con i poeti e amici francesi è stata fantastica: “Il gioco dei quattro”: 2 poeti e 2 artisti che si ispirano a vicenda, il poeta scrive e l’artista risponde, l’artista si esprime e il poeta s’ispira. Questa è indubbiamente una ricerca capace di grandi prospettive-unioni, in quanto prevede di lavorare accanto, passando il tempo nello stesso luogo e in presenza, con il risultato di dare vita insieme all’opera. Senza passione, entusiasmo,  conoscenza e profondità credo nulla si possa fare… soprattutto nel campo dell’arte.

Gino perché una catalogazione di questo tipo?

Gini- La motivazione che sta dietro a questa operazione e al lungo e complesso lavoro che l’ha caratterizzata, ha a che fare con una responsabilità che abbiamo sentito e deciso di vivere. Ci siamo assunti come artisti proprio la responsabilità della suddivisione tipologica della messa in forma, si è trattato di una scelta per noi urgente e necessaria, che può non essere condivisa da altre realtà, come musei e biblioteche per esempio, ma della quale ci sentiamo rappresentanti. Testimoniare, propagandare e far conoscere è sempre stato il nostro obiettivo e lo abbiamo fatto nel rispetto di quelle che sono state scelte coerenti, dal nostro punto di vista.

Quando è diventato urgente approntare questa operazione? Quanto ancora c’è da fare?

Gini- Prima  degli anni Ottanta non esisteva nulla di continuativo in questo settore, abbiamo colto l’istanza e l’urgenza che si sentiva allora di attivare un luogo permanente, che si occupasse di questo intermedia. Abbiamo risposto ad una necessità, vivevamo quel tipo di realtà artistica in prima fila e fu naturale lavorare in questo senso.

Ultimamente stiamo catalogando il settore della Poesia Visiva, che è alle radici del Libro d’Artista. Infatti in questa poetica la relazione tra parola-immagine-scrittura  rimanda immediatamente alla relazione col libro. La nostra lunga esperienza in questo campo  è stata  gratificata dalla nomina  a curatori internazionali nel 2010 per la 4° Biennale del Libro d’Artista alla Biblioteca Alessandrina di Alessandria d’Egitto, una Biblioteca magnifica risorta dalle antiche ceneri!

In quell’occasione abbiamo voluto fare una corposa donazione di libri d’artista dell’archivio.

Progetti futuri? Nuove collane?

Gini- In questa fase ci stiamo concentrando sul fondo opere dell’archivio, con l’obiettivo di dare una giusta collocazione e catalogazione  alle opere esistenti. L’archivio comprende circa un migliaio di opere. È nostra intenzione valutare  eventuali acquisizioni da parte di fondazioni, musei, biblioteche. Tra i progetti, a breve una mostra tutta al femminile, Artiste in Archivio, per il giorno 8 marzo 2021, di opere libro presenti in archivio, realizzate totalmente da artiste donne a partire dai percorsi storici degli anni Settanta per arrivare alle situazioni più attuali.

Per info

Archivio sito www.fedi-gini-artistbook.org

Indirizzo Archivio Libri d’Artista – Alzaia Naviglio Grande 66 – 20144 Milano

La mostra ARTISTE in ARCHIVIO è inserita nel Palinsesto Culturale Milanese “I Talenti delle Donne” ed è fruibile dal giorno 8 marzo fino al giorno 20 marzo 2021 previa prenotazione telefonica 348.0357695