Coloraid Porta Colore Alle Case Dei Rifugiati Di Caronno Pertusella

Di: - Pubblicato: 6 luglio 2018

Di Claudia Notargiacomo

 

E’ stata completata a Caronno Pertusella la riqualificazione di due strutture SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) destinate all’accoglienza di persone rifugiate e richiedenti asilo: risanamento, colore di casa e decori restituiranno benessere agli ospiti di due appartamenti davvero bisognosi di un profondo lavoro di rinnovamento.

ColorAid -il progetto di edilizia etica di Radio Colore e Colore & Hobby, testate specializzate nel settore dell’edilizia-, ha portato a termine anche questa volta la sfida che ha coinvolto Istituzioni, privati, studenti e ospiti delle case, con l’obiettivo comune di regalare sapore di casa agli spazi del terzo settore destinati all’accoglienza, donando una nuova faccia agli appartamenti risanati anche da ampie zone colpite da muffa.

La riqualificazione è stata resa possibile grazie al contributo di aziende private che hanno donato i materiali per la ristrutturazione e da una squadra capitanata da Giovanni Napolitano di Anvides, l’Associazione Nazionale degli Artigiani, e formata da artigiani specializzati, studenti del Liceo GB Grassi di Saronno impegnati nei progetti di  alternanza scuola/lavoro, decoratrici professioniste e alcuni ospiti delle case d’accoglienza, che hanno collaborato a titolo volontario con l’obiettivo di vivere una significativa occasione di socialità, apprendimento e cura degli spazi dove vengono accolti.

Chiediamo alle Istituzioni che hanno patrocinato il progetto una riflessione in merito, per capire cosa pensino della collaborazione tra pubblico e privato.

Sebastiano Caruso, Assessore ai Servizi Sociali di Caronno Pertusella non ha dubbi sull’importanza di lavorare insieme: “Questa Amministrazione Comunale ritiene fondamentale attivare una ‘RETE’ che aggreghi iniziative del privato, del terzo settore, del volontariato e delle istituzioni pubbliche in ambito sociale. La potenziale sensibilità di questi gruppi di persone è correlata chiaramente alla capacità di intendere e percepire i problemi sociali da parte dei singoli componenti”.

E’ invece Vieri Barsotti, editore e direttore e Colore & Hobby e Radio Colore, a spiegare quale sia l’obiettivo di questo importante progetto, che non vuole rappresentare un caso unico, ma che prevede un cammino complesso e non privo di sfide. “Il comparto dell’edilizia è trainante per tutte le economie, anche per quella italiana. Con ColorAid il nostro obiettivo è quello di potenziare un modello virtuoso di edilizia etica capace di farsi carico di un impegno sociale importante attraverso il coinvolgimento di realtà sane e dinamiche che si impegnano ogni giorno con grande serietà e professionalità nel proprio lavoro e che hanno scelto di fare qualcosa in più per la collettività”.

La prima tappa di ColorAid risale al 2017, con la riqualificazione di una delle sedi della Fondazione Arché, un risultato splendido, pieno di colore e disegni per i bimbi e le loro mamme ospitati nella casa d’accoglienza, dopo essere stati allontanati dalle famiglie di origine in conseguenza a violenza fisica e/o psicologica.

A settembre ColorAid riprenderà il suo lavoro di ricerca e organizzazione per occuparsi di una nuova situazione bisognosa di colore!