Festival Delle Lettere: Intervista A Luca Carminati, Organizzatore Della Splendida Iniziativa (www.festivaldellelettere.it)

Di: - Pubblicato: 10 Ott 2016

A cura di Claudia Notargiacomo

 

In occasione della dodicesima edizione del Festival delle Lettere, incontriamo Luca Carminati, organizzatore insieme a Marco Corbani di questo splendido Festival, cresciuto per partecipazione e ambiti coinvolti, in modo esponenziale. Un grande successo che vede le emozioni al centro dell’interesse e la creatività quale strumento di espressione: Lettere, Letterine, Spettacoli teatrali, Collezione di buste dipinte a mano, ma anche laboratori per i più piccoli e convegni di grande spessore. Moltissimi i nomi noti che si sono uniti a questo fiume di emozione, affinché non si perda il senso della poesia.

Luca, un successo incredibile questo Festival che nasceva nel lontano 2004 e che nel tempo è arrivato a contare ben 24 mila lettere giunte. Qual è il motivo di un tale riscontro?   

Credo che gli Italiani abbiano voglia di emozionarsi, una lettera scritta a mano rappresenta un momento di grande intensità e coinvolgimento. I temi che vengono trattati quando si scrive una lettera sono importanti e profondi, ci vogliono tempi lunghi! Sia per la scrittura davanti a un foglio bianco, che per i tempi di scambio con la persona a cui è dedicata la lettera. Avviene qualcosa di molto diverso rispetto a quando comunichiamo attraverso una email, ne parleremo durante uno dei convegni che si terranno presso il Teatro Verdi a Milano. Per noi è stata molto importante la scelta della scrittura a mano, proprio perché lo stato d’animo condiziona la grafia stessa, siamo convinti che questo venga percepito da chi legge.

Il Festival prevede ben nove giorni di programmazione teatrale, dal giorno 11 ottobre al 19 presso il Teatro Verdi: un susseguirsi di spettacoli, convegni e nomi noti che si alterneranno sul palcoscenico. Ma anche un’esposizione artistica, Buste Dipinte, una collezione che verrà esposta proprio presso il teatro: le lettere dunque, attraverso il loro potere di andare oltre luoghi e spazi, differenze culturali e sociali, riesce davvero ad attraversare tutte le forme d’arte?

Certo, lo fa eccome! Non c’è solo un punto di vista, si sta attraversando un territorio universale. Coinvolte tutte le fasce d’età, abbiamo ricevuto letterine di bimbi di 5 anni, come ne è arrivata una di una signora di ben 98 anni. Inoltre le lettere arrivano da tutta Italia e chi scrive appartiene a qualsiasi livello sociale, poco importano refusi o errori, qui è l’emozione che conta. E in effetti ogni forma d’arte è strumento espressivo, dal secondo anno è partita l’iniziativa legata a Buste Dipinte, queste vengono raccolte, divengono un’esclusiva Collezione, che il Festival dona ogni volta ad una Associazione diversa, la stessa può metterla all’asta, si tratta di un aiuto per chi lavoro sodo, per un bene comune.

Festival delle Lettere, ma ricordiamo anche delle Letterine: di cosa si tratta esattamente?

Abbiamo riservato una grande attenzione agli under 14, per noi questa sezione rappresenta qualcosa di speciale. Si tratta indubbiamente di una categoria protetta, che prevedrà uno spazio dedicato proprio a questa fascia di età. Durante il pomeriggio di sabato 15 ottobre verranno organizzati una serie di laboratori (programmazione completa sul sito www.festivaldellelettere.it) durante i quali verrà indagato il mondo delle fiabe, presso la Casa delle Lettere di via Feltre a Milano, con il supporto della Compagnia del Teatro del Buratto. Uno splendido momento per i più giovani!

Il tema scelto per quest’anno è “Lettera ad un artista”: Luca, spiegaci il perché di questa scelta.

La lettera può prendere tante forme, in Italia l’arte rappresenta un momento importantissimo, siamo ricchi di artisti e splendide opere. Vogliamo, attraverso un messaggio positivo e costruttivo, parlare della necessità di valorizzare i talenti italiani, l’arte può fare la differenza nella crescita e nell’evoluzione. L’arte è emozione, si tratta di un aspetto molto importante per me e Marco Corbani, l’altro organizzatore del Festival. Abbiamo creato un’importante rete di collaborazioni, nel mondo non esistono Festival di questo genere, in cui vi sia una tale raccolta di Emozioni di persone comuni.

Parlaci di un progetto speciale all’interno del Festival.

E’ la forza di riuscire a scrivere spettacoli teatrali a partire dal potere di queste lettere comuni che trovo interessante. Si tratta di lettere con un contenuto emotivo molto forte! Il 13 ottobre per esempio porteremo in scena “Lettera G”: uno spettacolo non solo comico, ma che tratterà il tema della sessualità in modo altrettanto poetico. Donne quali Rita Pelusio, Alessandra Faiella, Livia Grossi, Maria Di Biase e Laila Pozzo tratteranno con sorriso ed eleganza uno degli aspetti fondamentali della vita. Il nostro obiettivo, anche in questo caso, è quello di seminare qualcosa che possa poi germogliare.

Vi lascio dicendovi che domenica 16 verrà annunciato il tema per il prossimo anno: NON MANCATE!

Per info e prenotazioni www.festivaldelle lettere.it