Fino Al 23 Dicembre Per Sostenere Porta Vittoria!

Di: - Pubblicato: 12 Dicembre 2020

Procede il Crowdfunding Civico del Comune di Milano: il secondo appuntamento volto all’ascolto di chi sta partecipando al progetto è dedicato a Ginkgo. Realtà impegnata sul territorio con Le Belle Arti APS, capofila del Progetto Artepassante, per la riqualificazione di Porta Vittoria.

Di Claudia Notargiacomo

Procede il Crowdfunding Civico del Comune di Milano per la riqualificazione e il supporto alle persone relativo ad alcuni quartieri milanesi: incontriamo un’altra associazione che si è unita al prezioso progetto dedicato alla rinascita di Porta Vittoria.

Disponibili fino al 23 dicembre le opere d’arte donate da artisti di rilievo del panorama artistico contemporaneo: fino a quel giorno sarà infatti possibile acquistare uno dei cinquanta pezzi esposti negli spazi di ArTé Galleria Stazione Porta Vittoria a Milano, con l’obiettivo di sostenere i significativi progetti sociali dedicati alle fragilità sul territorio.

Chiediamo all’associazione Ginkgo di raccontarsi, affinché i lettori possano comprendere ciò che anima le iniziative messe in campo da questa importante realtà.

Spazio Ginkgo è un’associazione di promozione sociale, nata da uno slancio utopistico di tre donne e professioniste che hanno condiviso un progetto: regalare alle famiglie di Milano un luogo di ascolto, uno spazio di libertà, un’opportunità di confronto e sostegno per quanto concerne le problematiche familiari, di relazione con i minori, le dinamiche familiari e genitoriali. Un ambiente laico in cui accogliere fragilità, diversità, e valorizzare le singolarità. 

In quale modo riuscite a coinvolgere il territorio e attraverso quali strumenti supportate le persone più fragili? In cosa consiste la vostra attività?

Spazio Ginkgo non si rivolge, come nel caso di molte cooperative sociali e realtà del terzo settore più grandi e conosciute, a una categoria svantaggiata in particolare. Siamo, da sempre, aperti alle contaminazioni. Per questo siamo nati come spazio aperto ai ragazzi delle medie e del primo biennio delle superiori per il doposcuola; offriamo anche uno sportello di ascolto psicologico e di mediazione familiare a tariffe calmierate; proponiamo campus nelle pause scolastiche per i bambini della primaria e della secondaria inferiore, ma sempre con un occhio rivolto in modo particolare alle situazioni più svantaggiate; abbiamo puntato su un’attività che fosse nello stesso tempo ludica ed educativa come accade per gli scacchi, dando vita a una scuola di scacchi per ragazzi dai 6 ai 12 anni. Collaboriamo con le istituzioni e le fondazioni per creare progetti a sostegno delle scuole.

Quanto bisogno c’è di fare rete?

La rete è fondamentale. Spazio Ginkgo è operativa soltanto da tre anni, ma la sua forza è aver costruito, in questo poco tempo, una solida rete di collaborazioni sul territorio di zona 4. Gli interlocutori più importanti, con cui ci relazioniamo, sono le scuole. Molto importante è anche il dialogo con le istituzioni (Municipio 4, Comune di Milano e la sua rete sociale Wemi). Fondamentale è anche il dialogo con altre associazioni del terzo settore, enfatizzata dalla rete Qubi, il progetto di Fondazione Cariplo per la lotta alla povertà infantile, che ha proprio l’obiettivo di creare sinergie sul territorio per non lasciare indietro nessuna situazione di fragilità.

Il crowdfunding che vi vede collaborare con altre realtà è un modo per unire le forze e mettere in comunicazione energie differenti. Quanto è prezioso in questo momento storico camminare nella stessa direzione, con reciprocità e condivisione?

Camminare assieme nella stessa direzione è il senso del nostro lavorare. Prendiamo per esempio il doposcuola: non è soltanto un luogo in cui completare i compiti del giorno dopo, ma un’occasione di incontro tra ragazzi di ambienti sociali diversi, di contaminazione tra culture, un’opportunità di conoscere se stessi e superare i propri limiti, di scoprire il piacere di imparare e di sentirsi bravi in ciò che si fa. 

Cosa immaginate per il futuro?

Nel futuro ci piacerebbe sempre di più essere un polo di riferimento per le realtà educative della zona, dunque scuole e famiglie, e fare in modo che Porta Vittoria diventi una città dentro la città.