Free Entry Rockpoetry 30/11 Presso Miartgallery Via Brera 3 A Milano: Gianluca Miniaci Propone Le Sue Ultime Opere. Olio, Smalto E Piercing…

Di: - Pubblicato: 1 dicembre 2016

Intervista a Gianluca Miniaci, artista completo che ha scelto di esprimersi attraverso molteplici forme d’arte. Pittura, scultura e poesia, ma anche musica e teatro.

Mistero, sensualità e poesia attraversano le opere di Gianluca Miniaci, le sue sono atmosfere romantiche e maledette al tempo stesso. La poetica che caratterizza il viaggio di questo giovane artista è il risultato di contrasti, pulsioni, sogni che attraversano la realtà, contaminandola e squarciandola. Scenari incantati, eterei, graffianti.

Buongiorno Gianluca,

raccontami di come ti è venuta l’idea di “RockPoetry” e del perché di questa scelta. Cosa vuoi raccontare delle nuove generazioni? Ribellione o romanticismo?

RockPoetry risponde all’urgenza che sento in questo momento di urlare al pubblico ma attraverso poesie. Poesie che sanno di sesso di sogno di libertà, del vivere ogni parte di sé senza condizionamenti. Direi quasi una ribellione degli animi più romantici.

I tuoi personaggi continuano ad essere eterei e fluttuanti, corpi sottili, conturbanti. Luca Beatrice qualche tempo fa scrisse di te “Miniaci sceglie la strada della figurazione che interpreta in maniera unica mischiando la freschezza dell’illustrazione con la pittura più colta. Al segno deciso eppure delicato impasta sfondi naturali sui quali galleggiano giovani uomini e donne, sensuali più che erotici”. Da dove l’ispirazione? Dove nascono queste atmosfere?

Ho giocato sempre con la sensualità nelle mie immagini, come ora con la scelta di queste orchidee; è stato quasi inevitabile. Un fiore tanto delicato come l’orchidea, il suo profumo antico ed ecco il segno, la contaminazione che parla dell’oggi. La sensualità è ovunque, anche in un piercing! La poesia poi, è per me un mondo parallelo, fonte d’ispirazione una realtà nella quale mi immergo ed è lì che accadono le cose più incredibili… Keith, Rimbaud,  Prévert. Ma anche il cinema e la musica sono miei spazi ideali. Un pezzo di Čajkovskij o “Smells Like Teen Spirit” dei Nirvana mi trasportano ogni volta in nuove emozioni.

 

Mix media, dunque, per le ultime opere del giovane artista, carte acetate e piercing accostati a olio e smalto. Gli ultimi lavori appaiono spesso sfrontati, quasi irriverenti: comunicano quel sapore antico di ribellione, ma al tempo stesso si percepisce l’etereo profumo dell’illusione che la bellezza della natura ricorda.

 

Claudia Notargiacomo