Giovanissima arte contemporanea

Di: - Pubblicato: 29 maggio 2017

Una interessante mostra d’arte contemporanea è allestita  in alcune aule del plesso di via Monte Velino dell’istituto comprensivo “Tommaso Grossi”.

Già il titolo della stessa, “Freezer”, è accattivante e soprattutto azzeccato. Nella presentazione della mostra il curatore professor  Felice Serreli  scrive “Il laboratorio ha assunto il ruolo di filtro tra i ragazzi e il mondo esterno che spesso congela (da qui il nome “Freezer”) le loro potenzialità e accresce le loro fragilità”.I giovanissimi artisti “scongelati” hanno creato opere sicuramente gradevoli all’occhio, ma in molte delle opere esposte si nota una sensibilità, una “confidenza” col fare artistico non indifferente.

“La proposta culturale – si legge sempre nella presentazione – si è sviluppata attraverso una serie di incontri che hanno favorito l’integrazione tra ragazzi diversamente abili e ragazzi particolarmente dotati nelle discipline artistico-manuali”.

Il professor Felice Serreli è partito da un’attenta osservazione delle singole capacità, dei singoli interessi e con un gran lavoro, che definirei maieutico, ha “scongelato” potenzialità creative davvero prepotenti.

Un’esposizione ricca che meriterebbe di essere vista anche al di fuori delle aule scolastiche.

Alcune opere mi sono sembrate particolarmente degne di nota. Comincerei con il lavoro di Youssef Ahmed: cartone e nastri da pacchi per realizzare un’imponente struttura, una città, a molti piani, forse dall’equilibrio instabile, ma che invita a essere vista da più parti per scoprire labirintici percorsi espressivi.

Interessanti le opere grafiche esposte: dalla particolare rivisitazione del dripping di Erik Bosatra, con acrilici e spazzolino da denti, ai bellissmi chiaro-scuro  di Zhuying Liang e Jia Yue Xu, che insieme hanno presentato un’installazione di gusci d’uova riempiti di gesso e rivestiti di immagini patinate tratte da riviste.

Giulia Gentile e Ayoud Meddad hanno presentato semplici e suggestivi calchi in gesso delle loro mani con l’alginato, il materiale usato dagli odontoiatri per prendere impronte dentarie.

Ho lasciato per ultimo l’opera di Michael Luna Riofrio, che solo manipolando, cioè senza aggiungere o togliere massa, ha presentato dinosauri, mammut, coccodrilli in creta, in alcuni casi ricchi di movimento, che mostrano un sicuro talento che va “scongelato” del tutto.

Mostra da vedere: per vederla, sarà aperta fino all’8 giugno, occorre prendere appuntamento scrivendo a  istitutotommasogrossi@yahoo.it

 

 

Adelio Rigamonti