Martedì 8 Marzo Presso Lo Zelig Cabaret: “Bellavita E Altri Viaggi”, Intervista Alle Tre Protagoniste

Di: - Pubblicato: 7 Mar 2016

A cura di Claudia Notargiacomo

“Bellavita e altri viaggi” verrà presentato per la serata dell’ 8 marzo presso lo Zelig Cabaret di Milano e prima che il recital abbia inizio incontriamo le tre protagoniste di questa divertentissima messa in scena, Alessandra Faiella, che ha curato i testi teatrali e la regia, Marian Trapassi e Rossella Bellantuono.

Si tratta di un recital di teatro e musica, tutto incentrato sull’idea del viaggio, metafora significativa di tante situazioni della vita: “sul palco un percorso fatto di canzoni e parole, caratterizzato da leggerezza e umorismo, un divertente spaccato di storie di vita, 

di viaggi e di riflessioni tutte al femminile”, recita la presentazione dello spettacolo (con la presenza dei musicisti Antonio Magrini e Raffaele Köhler)

foto viaggiozelig

Alessandra Faiella, ti chiedo perché il VIAGGIO? E’ dunque necessario allontanarsi da sé per ritrovarsi?

Direi di sì, è necessario allontanarsi da se stessi, ma anche dalle abitudini e dalla routine. Viaggio è metafora di tante cose, nello spettacolo che portiamo in scena rappresenta proprio il fulcro del discorso. Quando si parla di viaggio si parla del viaggio interiore, del viaggio che è poi la vita, il percorso. Ma anche il viaggio dell’amore, che è poi fare un pezzo di percorso insieme e non ultimo quello reale, l’artista è itinerante!

Perché avete scelto l’8 marzo per questo spettacolo?

In realtà ci hanno scelto, in questo caso non si pone l’accento sulla differenza di genere: il viaggio è assolutamente per tutti.

Cosa porti, in questo lavoro, del tuo percorso accanto a due miti come Dario Fo e Franca Rame?

Certo, è giusto citare la mia esperienza con questi due mostri sacri! Stiamo parlando di un grande bagaglio, ma sono due gli insegnamenti che in questo caso voglio citare: far ridere o sorridere facendo pensare, una risata che abbia sempre qualcosa da dire e per quanto riguarda il mestiere dell’attore attingere da se stessi, la realtà è spesso più comica della fantasia. Dario Fo e Franca Rame hanno sempre fatto un teatro esilarante, ma che guardava la realtà.

E di Alessandra Faiella alla regia cosa mi dici?

Meglio…ho fatto la messa in scena, semmai mi vedo come guida per gli attori, quello che mi interessa è il lavoro dell’attore!

Commistione di parole e musica, un approccio diverso rispetto ai tuoi spettacoli…

Sì, è vero in questo spettacolo c’è molta musica, è la prima volta che faccio uno spettacolo con tanta musica! Io mi sono formata negli anni ’70, quando c’erano cantautori di grande spessore, oggi non posso che rilevare una grande crisi nel panorama musicale. Ecco che diventa importante valorizzare i talenti musicali, quelli femminili in particolar modo…musica bella, meno commerciale, ma leggera comunque!

Marian Trapassi, cantautrice raffinata che ha ideato questo interessante progetto: l’ultimo tuo album è il punto di partenza del progetto di teatro-canzone “Bellavita e altri viaggi”… Cosa state dicendo, attraverso questo spettacolo, alle donne che vivono la complessità dei nostri giorni?

Le donne oggi sono molto cambiate, vivono un nuovo mondo, nuovi modi, molte cose sono diverse, altre probabilmente no. Fondamentale è ESSERE SE STESSE, non rinunciare a nulla! La società già ci impone ciò che vuole, schemi, dinamiche, sta a noi vivere a pieno questa complessità e magari divertendoci anche!

Hai scelto uno strumento, quello della musica, che ha in sé la potenzialità per arrivare ai più, sei lontana dalle televisioni, ma non cerchi un’élite. Come ti poni nei confronti del pubblico?

Il percorso dell’artista è sempre un percorso obbligato, quando inizi immagini scenari di un certo tipo e poi la vita ti pone su cammini diversi. Mi sono trovata a vivere il mio percorso su uno sfondo più complesso, forse di nicchia potremmo dire, mi sono fermata a riflettere e ho accettato le sfide che sono arrivate. Anche questo spettacolo è un modo per rimettersi in gioco…

Uno spunto che mi fa piacere condividere riguarda l’atteggiamento, la sincerità con se stessi e la qualità: con leggerezza e semplicità c’è sempre da riflettere.

Rossella Bellantuono, si legge nella presentazione dello spettacolo “nomadismo cercato e temuto, croce e delizia del musicista errante”: ti chiedo quanto questa posizione sia propria dell’artista e quanto ci sia in questa suggestiva descrizione qualcosa che appartiene ad ognuno di noi.

Il nomadismo di cui parliamo è certamente una condizione essenziale per l’artista, che parte, torna, riporta ciò che ha scovato fuori e dentro di sé durante questo “viaggio”, ma indubbiamente vi è una simbologia con tutti gli aspetti della vita. Il viaggio interiore è quello di cui parliamo, quando ci si sposta sono gli occhi che diventano nuovi, ciò che importa non è tanto quello che vediamo, ma è la posizione verso noi stessi che muta.

Quali i temi che state indagando?

I temi sono molti, raccontiamo le più frequenti complessità con cui ci si scontra, dall’idea dell’uomo ideale e la ricerca del VERO AMORE…che non arriva mai, al perenne atteggiamento della donna masochista … possono cambiare mille uomini al suo fianco, ma lei ripropone sempre lo stesso schema!

E quando il viaggio finisce?

Si riparte! Sempre, si deve ripartire. Questo è importante per tutti, avere coraggio di intraprendere un viaggio, che sia dentro noi stessi o fuori, farlo nella maniera più autentica possibile, per lasciar emergere l’inquietudine e poi, CON LEGGEREZZA, ridimensionare, prendendone la distanza. Non temere ciò che ne arriverà e poi con il sorriso guardare questo mostro!

Grazie, a martedì!