Metropolis, la Filarmonica porta il cinema al Teatro degli Arcimboldi con il ciclo Discovery

Di: - Pubblicato: 4 settembre 2015

 

Domenica 20 settembre alle ore 20:00, per il ciclo di concerti Discovery in programma nell’anno di Expo al Teatro degli Arcimboldi, la Filarmonica della Scala trasforma il Teatro in sala cinematografica per la proiezione di Metropolis, il capolavoro muto del regista austriaco Fritz Lang, con la colonna sonora originale composta nel 1925 da Gottfried Huppertz eseguita dal vivo. Sul podio il massimo esperto nel genere, Frank Strobel, a cui si deve il ritrovamento e il recupero della partitura, direttore che ha dedicato buona parte della sua vita al restauro e all’esecuzione della musica di film storici, tra i quali Alexander Nevskij di Ė̇jzenštejn e La Febbre dell’oro di Chaplin.

Uscito per la prima volta il 10 gennaio 1927 all’Ufa-Palast am Zoo di Berlino, grazie a Strobel, il film rivive restaurato e in versione originale la quale non fu mai più vista dopo la prima del 27′ in quanto sia i produttori americani prima che quelli tedeschi poi, apportarono dei tagli considerevoli alla pellicola.Screen shot 2015-09-03 at 23.15.05


Fritz Lang è nato a Vienna nel 1890 da una famiglia ebraica di origini ceche e aveva cominciato a scrivere sceneggiature durante la lunga convalescenza dopo una ferita di guerra. Passato alla regia, aveva raggiunto il successo con Destino (Der Müde Tod, 1921, sceneggiatura della scrittrice Thea von Harbou che Lang aveva sposato l’anno precedente) e soprattutto con l’espressionista Il dottor Mabuse (Dr. Mabuse, der Spieler – Ein Bild der Zeit, 1922) ed il vasto affresco mitologico I nibelunghi (Die Nibelungen: Siegfried/Krimilds Rache, 1924).

Durante un viaggio negli Stati Uniti, Lang era stato profondamente impressionato dalla vista dello skyline di New York ed aveva cominciato a progettare un film su una città – ed una società – del futuro. La sceneggiatura fu affidata alla von Harbou e la lavorazione durò dal Maggio 1925 all’ottobre 1926, con uno straordinario impiego di mezzi (600.000 metri di pellicola, 35.000 comparse) e di risorse tecniche.

La nuova e integrale versione di “Metropolis” restituisce al film molti tratti umoristici della storia che invece nelle versioni tagliate viste durante questi ultimi 80 anni avevano reso il film di Lang un’opera decisamente più seria e apocalittica; il film nella versione breve finisce per essere una sorta di profezia mentre in quella più lunga è per lo più una riflessione sull’esistente, sul presente. Questo è il giudizio politico che Lang (dopo aver conosciuto le città occidentali europee, come Berlino, e americane, come New York) dà sulla società: la Metropolis del 2026 (con la sua suddivisione in classi, lo sfruttamento del lavoratore, il desiderio di ribellione delle masse) non è una città futuristica, è quello che Lang aveva visto intorno a sé.

Daniel Battaglia

Informazioni:

Aragorn ph. +39 (0)2 465.467.467 (lun – ven 10 -13 e 14 – 17)

On line: geticket.it; vivaticket.it

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