Spettacolo Teatrale “Fragile Violento”, 25 Novembre Ore 21 Presso Teatro Cristallo: Giornata Mondiale Contro La Violenza Sulle Donne

Di: - Pubblicato: 24 novembre 2016

Intervista A Sonia Gaiola, fondatrice e Presidente dell’Associazione Symplokè che gestisce (insieme al Circolo Donne Sibilla Aleramo) lo sportello delle Opportunità di Cesano Boscone in aiuto a vittime di stalking e la violenza

A cura di Claudia Notargiacomo

In occasione del debutto nazionale del 25 novembre di “ Fragile Violento” presso il Teatro Cristallo, incontriamo l’avvocato Sonia Gaiola, impegnata da molti anni nella difesa delle donne, Responsabile dei Legali del Primo sportello in Italia contro i “reati persecutori”, esperta in pari opportunità per la Regione Lombardia.

“Questo Progetto scaturisce dall’intento di voler indagare sulla genesi e sulle condizioni che inducono alla violenza nel rapporto uomo/donna, in stretta relazione con gli stereotipi e i modelli della società; pone forti interrogativi sulla parentela esistente tra il carnefice, la vittima e la società, al fine di prevenire la violenza attraverso la comprensione delle dinamiche sottese”.

Buongiorno Sonia,

come prima cosa qualche parola sull’associazione e su quello che lo sportello riesce a fare sul territorio: quali sono gli strumenti più importanti, come arrivate a chi ha bisogno o meglio come queste persone arrivano a voi?

L’associazione, Symplokè, nasce nel 2007 e da allora è al servizio di Donne maltrattate e vittime di Stalking. Il nostro sportello lavora sul territorio di Cesano Boscone, una serie di servizi completamente gratuiti, supporto psicologico e legale, nessuna spesa per il cittadino, per noi è fondamentale sottolineare che non chiediamo denaro né al primo incontro né mai. Può sembrare scontato, ma non è così, esistono molte realtà che operano diversamente. Symplokè è una realtà di professionisti che si uniscono in una associazione e offrono la propria professionalità al cittadino. Altra cosa fondamentale è il diritto all’anonimato, nessuna segnalazione alle autorità, tranne in gravi casi che riguardino i minori. L’obiettivo è quello di mettere le donne in condizione di conoscere gli strumenti legali per garantirne l’autonomia. Lo sportello sul territorio diventa un riferimento, orari precisi, aperto al cittadino. Il passa parola è uno dei canali più importanti per farci conoscere.

Quali sono le difficoltà, quali i supporti eventuali per portare avanti un lavoro così complesso e di responsabilità sociale?

Le difficoltà sono molte, siamo apolitiche, nessuna bandiera, non ci sono supporti, né risorse, ma solo il tempo e la professionalità prestati in modo volontario. Purtroppo c’è chi utilizza l’associazionismo per nascondere forme di imprenditoria, nel nostro caso si tratta dell’unione di forze diverse al servizio delle persone.

Parlaci della scelta del teatro quale strumento, potente, per raccontare e raggiungere molti.

La storia nasce dai racconti di fatti veri, storie reali che vengono portate allo sportello. Lo spettacolo non solo rappresenta un modo per parlarne, ma soprattutto si rivolge a chi subisce. Il problema fondamentale è che chi subisce maltrattamento non è capace di raccontarlo a nessuno, neanche alle persone più care, alla fine chi è realmente vittima vive nel silenzio e nell’isolamento, non lasciando trapelare nulla, per paura del giudizio. Il senso di colpa e la vergogna sono ancora presenti per la donna che subisce, la sensazione che predomina è quella di aver fatto qualcosa di sbagliato, la vittima non rompe il silenzio. Attraverso il racconto, con lo spettacolo, si vuole esorcizzare: non siamo soli! Si lavora affinché il giudizio della società e la paura di questo non siano complici del silenzio.

Il percorso che inizia quando ci si rivolge allo sportello è indubbiamente complesso, forse è anche questo che spaventa?

Il testimone chiave è la donna stessa, la violenza subita è prima di tutto quella psicologica! Molte donne che affrontano questo percorso non lo rifarebbero, lo sportello mette nelle condizioni di scegliere, è la vittima che deve poi sentirsela. E’ molto complicato, noi assistiamo con competenza ritengo e con il cuore. La violenza non ha limiti, non ci sono colori, non razze, non partiti, né genere. Anche per noi è difficile, attraverso questo spettacolo ho trovato più forza, a volte ci troviamo davanti a casi terribili, che mettono a dura prova anche noi. Ciò che dobbiamo e possiamo fare è responsabilizzare chi è vittima perché è solo lei che può affrontare la realtà.

L’unione anche nel realizzare questo progetto, lo spettacolo che si terrà domani 25 novembre, quali sono le persone che hanno partecipato alla realizzazione?

Elisabetta, Alberto, Marian ed Edoardo.. senza il loro prezioso apporto il nostro “sogno” non si sarebbe realizzato. Un anno di lavoro: il loro contributo e la loro umanità hanno fatto la differenza! Senza la squadra non si esiste, l’unione tra persone garantisce il sostegno in un cammino difficile.

Grazie Sonia, ci vediamo a teatro!

 

Hanno partecipato al progetto:

Avvocato Sonia Gaiola Presidente dell’Associazione Symplokè, che dal 2007 è al servizio di Donne maltrattate e vittime di Stalking.

Dott.ssa Elisabetta Galluccio, Docente di Lettere a Milano, con una militanza attiva in difesa delle Donne e nella prevenzione di ogni tipo di violenza presso la Scuola Pubblica Italiana e il Sindacato.

Prof. Alberto Ciocia, Docente presso l’Accademia delle Belle Arti di Brera, artista digitale impegnato nella ricerca espressiva sul femminino.

Marian Trapassi, cantautrice, ha indagato l’universo femminile con il suo lavoro “Vi chiamerò per nome” Universal 2008, da cui nasce l’omonimo spettacolo multimediale, presente anche nel 2009 al festival di Arte Scenica di Siviglia.

Regista e attore teatrale Edoardo Fainello, Direttore  e Docente dell’Accademia teatrale “Lorenzo da Ponte” a Vittorio Veneto.

 

Info e prenotazioni tel. 02/4580242 Call Center 199208002, attivo tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 21.00

info@cristallo.net  www.cristallo.net

 

Teatro Cristallo (ass.culturale Città Viva) Via mons.Domenico Pogliani 7/A Cesano Boscone (Mi)