Dispersione Scolastica

Di: - Pubblicato: 25 febbraio 2016

Già nel 2000 la Conferenza di Lisbona aveva individuato, nella riduzione della dispersione scolastica, uno dei 5 benchmark che entro il 2010 i Paesi membri dell’Unione Europea avrebbero dovuto raggiungere.

Nel 2000 gli early school leavers (i ragazzi che abbandonano precocemente la scuola) in Italia erano il 25,3%.  Lo conferma anche la ricerca sui NEET (Not in Education, Employment or Training) che mostra come l’ Italia sia sopra la media europea con il 26%.

Ad oggi l’Italia si attesta tra i Paesi sviluppati con tasso maggiore, intorno al 17%, mentre in Germania la quota è più bassa come pure in Francia e Regno Unito.

scolastica foto1Anche tra gli obiettivi della L. 107/2015 “La Buona Scuola”, la riforma contrasta la dispersione scolastica attraverso il potenziamento, l’autonomia e il miglioramento dell’offerta formativa (sono pubblici i RAV e PTOF di ogni istituto, e sempre più blog di mamme indecise nella scelta della scuola per i figli, comparano le scuole mettendo a paragone questi dati ).

Ecco quindi la buona Scuola che si attrezza di laboratori trasversali, di potenziamento, didattica alternativa, didattica inclusiva, cooperative learning e media education. Ecco la Buona Scuola che si forma, si autovaluta o almeno dovrebbe farlo e poi? Dirigenti alle prese con lo sviluppo della loro leadership per governare gli istituti comprensivi  e gestione dei conflitti all’interno dei collegi che stanno attuando una vera rivoluzione copernicana. scolastica foto 2

Crescono inoltre i luoghi  extrascolastici di aggregazione, a contrasto della dispersione scolastica gestiti da enti del terzo settore, privati e parrocchie.

Milano quest’anno con il bando L.285/1997 con il progetto in ambito “dispersione e integrazione scolastica” ha visto il sorgere, per ogni POLO START,  almeno un centro di aiuto allo studio che sviluppa diverse attività di prevenzione.

A livello nazionale ,oltre che a Milano,  opera WE WORLD ONG che, per combattere la dispersione scolastica, promuove centri doposcuola, attività formative nelle scuole e incontri aggregativi sul territorio all’interno di un network tra Torino, Milano, Cagliari, Roma, Napoli, Bari, Palermo, chiamato Frequenza 200.

Per tutti questi centri importante risorsa sono i volontari, la partecipazione attiva della cittadinanza che non usufruisce solo di un servizio socioeducativo, ma che si fa promotrice di cambiamento in un’ottica di Welfare Generativo  (Fondazione Zancan). Per chi desiderasse maggiori informazioni, rimandiamo a volontari@weworld.it.

 

Maria Teresa Pepe

Pedagogista La Grande Casa Cooperativa Sociale Onlus