Easyfoodstore – Il Supermercato Targato Easyjet

Di: - Pubblicato: 13 febbraio 2016

Il logo arancione con la scritta bianca puo’ far pensare immediatamente alla famosa compagnia aerea lowcost, infatti lo e’ ma questa volta ha deciso di dedicarsi al cibo low cost in Inghilterra e per la precisione a Londra.

 

25 centesimi e’ il costo per un pacco di pasta, un barattolo di fagioli, un pacco di biscotti e il motto e’ “No expensive brands. Just food honestly priced.” (No alle marche costose. Solo cibo con prezzo onesto).

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Haji-Ioannou, il fondatore della EasyJet, ha avuto questa idea perche’ convinto che ci sia un gap, da poter riempire, tra i supermercati sottocosto come Lidl o Aldi e le banche del cibo. E’ pertanto convinto che si possano offrire prodotti di primaria necessita’ ancora piu’ economici rispetto ai suddetti supermercati, raggiungendo lo scopo di aiutare quelle famiglie bisognose al limite del budget mensile.
Haji – Ioannou, che ha gestito iniziative alimentari attraverso una organizzazione di beneficenza in Grecia e Cipro , ha dichiarato: ” Questo è un altro modo in cui il marchio semplice può servire i meno abbienti. Data la mia esperienza nella distribuzione di cibo gratis in Grecia e Cipro, questo è un tentativo più commerciale di vendere prodotti alimentari di base per 25p per prodotto per le persone disoccupate o con uno stipendio basso che vivono intorno alla sede del supermercato a nord-ovest di Londra.”.

 

Due giorni dopo la sua inaugurazione EasyFoodStore ha dovuto chiudere per rifornire gli scaffali svuotati in brevissimo tempo e alla riapertura di venerdi’ mattina alle 9, 50 persone erano gia’ in fila per entrare. La sicurezza ha dovuto organizzarsi e quindi permettere l’accesso soltanto a gruppi di 15/20 persone per volta.

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La compagnia lascerà il prezzo lancio di 25p per prodotto per tutto il mese di febbraio per poi alzarlo a 50p ma si dice che stia considerando di limitare il numero di prodotti per persona per evitare la mancanza di rifornimento sugli scaffali.

 

 

Incredibile ma vero c’e’ ancora qualcuno che pensa agli altri in questo mercato (soprattutto quello alimentare) fatto di avvoltoi che pensano soltanto al proprio profitto e tante volte a discapito della gente comune, che ne pensate?

 

 

Francesca

da Londra