Expo 2015

Di: - Pubblicato: 7 marzo 2015
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Da Londra Manuel ci racconta il pre-expo


L’Expo e’ alle porte. L’Esposizione Universale Milano 2015, Italia, questo il suo nome di battesimo ufficiale, aprirà i battenti dal 1° Maggio al 31 Ottobre 2015. Expo 2015 rappresenterà l’ultimo capitolo, in ordine di tempo, delle grandi esposizioni mondiali, che fin dalla metà del XIX secolo sono state sempre occasione per rilanciare e rafforzare numerosi aspetti della società: le arti, la cultura, il commercio e le relazioni internazionali, principalmente. All’evento parteciperanno ufficialmente 147 Paesi, tra i 168 Paesi membri del Bureau International des Expositions, organizzazione intergovernativa che gestisce le esposizioni universali. Sono presenti 3 organizzazioni internazionali: l’ONU, il CERN e la Commissione Europea. Dati i numeri coinvolti, l’Expo rappresenta per l’Italia una grande occasione, nonché scommessa per superare l’impasse di un’economia e di una classe politica e manageriale in difficoltà di fronte ai problemi e alle sfide che si presentano. La prima Esposizione Universale venne organizzata nel Crystal Palace a Londra, all’interno di HydePark, ed ebbe da subito un grande successo. Successivamente ci fu l’Esposizione Universale di Parigi, che venne accolta come una sfida per superare il grande successo della precedente manifestazione londinese e che ci ha regalato quello che e’ ormai un patrimonio e simbolo univoco della Francia stessa e della capitale: la torre Eiffel. Cosa è stato invece messo in cantiere per Milano? Quali occasioni si sono volute creare per l’economia italiana, la sua cultura, il suo sviluppo scientifico, i suoi rapporti con gli altri Paesi ospiti e visitanti? La storia di questa ultima Expo, targata Italia, ha avuto inizio il 30 ottobre del 2006, quando il governo italiano sottopone al BIE la lettera di candidatura della città di Milano. E’ però solo nel 31 marzo 2008 che Milano viene ufficialmente scelta come città organizzatrice.

Da quel momento in poi, dopo i proclami politici di felicitazioni bipartisan, la gestione dell’evento è da subito stata inghiottita da ritardi. L’organizzazione dell’evento è stata caratterizzata, agli esordi, da numerose vicende giudiziarie legate a reati quali associazione a delinquere, turbativa d’asta e truffa, reati contro la pubblica amministrazione anche da parte di esponenti politici coinvolti nell’organizzazione. Sono un Italiano che ha lasciato il proprio Paese, con la propria compagna, per cercare nuove opportunità di lavoro e di vita, lontano dai meccanismi impazziti del Paese di origine.

Da oltre 5 anni, l’Expo la seguiamo a distanza, rovistando in rete e da qualche notiziario in streaming. L’informazione che si riesce ad avere all’estero è solo quella proveniente dall’Italia: molte le critiche sull’organizzazione. Abbiamo provato a fare qualche indagine sui Social Networks e sondare tra i nostri contatti o nei gruppi per gli Italiani all’estero, che percezione si avesse dell’Expo. Per quanto riguarda le notizie pervenute, la mia sensazione è quella di una scarsa informazione e totalmente negativa. Il passaparola è veloce e ci regala una visione disastrosa della situazione, certo vista da un osservatore prevenuto.

Vedremo come andrà nei prossimi mesi, ma le basi di un buon progetto devono essere solide dalle sue fondamenta e qui, pare, come Paese abbiamo ancora molta, molta strada da fare.

Manuel Madeddu

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