MIGRAZIONE: ESTATE NERA CON OLTRE 500 MORTI NELL’EUROPA MERIDIONALE

Di: - Pubblicato: 4 settembre 2015

Negli ultimi giorni, in Europa, la cronaca ci ha raccontato dell’immane tragedia dei migranti morti, che, per numeri, sembra un bollettino di guerra. Si susseguono le notizie di nuovi drammi, in mare e sulle autostrade, come avvenuto in Austria dove all’interno di un Tir sono state trovate 71 persone morte, quasi tutti Siriani, tra loro 4 bambini. In mare sono stati rinvenuti, nella stiva di un peschereccio, i corpi di oltre 100 migranti che hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere l’Europa. Purtroppo questi sono solo alcuni dei dati provenienti dall’Unhcr (L’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati) che testimoniano l’estate nera dei flussi migratori. Dati che, secondo l’Unhcr, tendono ad aumentare di giorno in giorno.

È di pochi giorni fa la notizia della scoperta di 52 migranti, morti nella stiva di un’imbarcazione, da parte del pattugliatore della marina svedese Poseidon, impegnato nelle operazioni di Triton. Le salme sono state portate a Palermo, insieme ad altri 571 migranti salvati in mare. Secondo l’Unhcr, il Mediterraneo è la rotta più pericolosa e mortale. In pochi giorni si contano oltre 500 morti, quasi tutti provenienti da Siria, Afghanistan e Iraq, paesi questi, colpiti da violenze, fame e conflitti. L’Unhcr chiede ai governi europei di “agire con umanità e in conformità con gli obblighi internazionali”. Anche l’Alto commissariato per i rifugiati, in una nota, ha espresso la propria opinione in merito all’esodo estivo dei migranti, dichiarando che se pur i numeri dei flussi risultino schiaccianti, “una coordinazione, attraverso risposte politiche congiunte di tutti i governi europei, porterebbe ad una miglior gestione del grande esodo ”.

Lucio Salciarini