SERVIZIO CIVILE, LA FRANCIA CHIAMA MILLE GIOVANI PER L’ACCOGLIENZA AI RIFUGIATI

Di: - Pubblicato: 27 settembre 2015

Il ministro francese della Gioventù e dello Sport, Patrick Kanner, ha annunciato una mobilitazione straordinaria del Service Civique. Lettera aperta ai ragazzi: “Mostrate al mondo che i giovani francesi sono i migliori ambasciatori della fratellanza”

Il ministro francese della Gioventù e dello Sport, Patrick Kanner, ha annunciato in questi giorni una mobilitazione straordinaria del Service Civique per avviare rapidamente 1.000 giovani volontari con lo scopo specifico di sostenere i rifugiati ospitati dalla Francia. L’idea è stata già presentata nel Consiglio dei Ministri dello scorso 9 settembre.

 

In una lettera aperta indirizzata a tutti i giovani francesi, Kanner ha ricordato come “l’Europa sta affrontando una grande sfida: dare il benvenuto a coloro che fuggono dalla guerra, in particolare dalla Siria, dall’Iraq e dall’Eritrea. La violenza dei combattimenti e delle atrocità è indicibile. Migliaia di persone rischiano la vita per salvare le loro vite. Essi contano sulla generosità e ospitalità d’Europa. Di fronte a questa situazione, la Francia e l’Europa hanno fatto la scelta storica di accogliere queste persone”.

 

Poi l’appello ai giovani francesi: “Oggi vi invito a una mobilitazione straordinaria in risposta a una situazione eccezionale: avvieremo un migliaio di missioni di servizio civile in modo che coloro che sono disposti a dare il loro tempo ed energia al servizio dell’accoglienza dei rifugiati lo possano fare. Mostrate al mondo che i giovani francesi sono i migliori ambasciatori della fratellanza”.

 

I giovani che daranno la loro disponibilità ed aderiranno a queste “missioni” di servizio civile, saranno impegnati in particolare nel rafforzamento, con le associazioni e gli enti locali, dei servizi sociali destinati alle famiglie di profughi.

 

“Siamo in grado di accompagnare i rifugiati – ha aggiunto il Ministro Kanner – nei loro passi di ogni giorno, permettendo loro di incontrare chi li può aiutare nel loro viaggio e creare legami con le persone”. Si tratterebbe, come spiega un articolo del settimanale L’Express di “contribuire alla iscrizione dei bambini a scuola, accompagnare i rifugiati nella loro ricerca di lavoro, mentre esplorano il loro nuovo ambiente (servizi pubblici, strutture sportive e culturali), facilitare l’alfabetizzazione degli adulti, ecc…”. Inoltre i giovane in servizio civile dovrebbero accompagnare i rifugiati in visite, ad esempio, nei loro quartieri, supportarli nelle operazioni di posta o in banca, per facilitare il contatto iniziale con la Francia, che come Paese si è impegnata a ospitare 24.000 profughi in due anni, tra cui subito 1.000 siriani ed iracheni.

 

Avviato nel 2010, il Service Civique permette ai giovani francesi dai 16 ai 25 anni di età di svolgere “missioni” di interesse generale della durata variabile da sei a dodici mesi, con un compenso di 573 € al mese, in associazioni, comunità o servizi pubblici. Più volte il Governo ed in particolare il Presidente francese Hollande ha anche annunciato l’intenzione di arrivare ad avviare 150.000 giovani nel 2017, circa 4 volte tanto quelli in servizio lo scorso anno. (FSp)

 

 

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