Settimana Di Mobilitazione Internazionale Contro Il TTIP E TPP, TISA, CETA

Di: - Pubblicato: 15 Ottobre 2015

fotoSTOPTTIPDal 10 al 17 ottobre in tutta Europa si celebra la settimana di mobilitazione “Stop TTIP”, accordo di libero scambio e investimento tra Unione Europea e Stati Uniti, ma anche contro il TPP, trattato transpacifico di libero commercio e investimenti appena sottoscritto tra Stati Uniti, Canada e vari paesi asiatici, oltre al TISA, il negoziato di liberalizzazione dei servizi, dal commercio elettronico alle telecomunicazioni alla finanza e ai trasporti (servizi fondamentali per la vita di miliardi di persone) e il CETA, il trattato di libero scambio e investimenti tra Canada e Unione Europea.

 

Il colpo d’avvio è avvenuto a Berlino il 10 ottobre, con una manifestazione a cui hanno partecipato 250.000 persone, che hanno sfilato per le strade della città a suon di slogan come “Il TTIP firma il naufragio climatico” o ancora “Libertà di azione democratica piuttosto che TTIP”, fino ad arrivare al parco Tiergarten, dove diverse personalità politiche si sono espresse dal palco.

ttip

 

A Milano, sempre sabato 10, il comitato Stop TTIP ha organizzato una manifestazione presso la Darsena, dove oltre a flash mob, raccolta firme e musica dal vivo, molti sono stati gli interventi qualificati, relativi ai vari aspetti del trattato. Da giovedì 15 a sabato 17, a Bruxelles, molte associazioni, forti di oltre 3 milioni di firme di cittadini raccolte in tutto il continente, protesteranno contro il vertice europeo.

 

Proseguiamo questo nostro cammino verso una maggiore consapevolezza, iniziato con le informazioni raccontate nei precedenti articoli, con alcune notizie che ci sono sembrate degne di nota. Per esempio, negli Stati Uniti gli OGM, dal punto di vista della legge, sono considerati come qualsiasi altro prodotto agricolo, quindi non vi è obbligo di indicare sulla confezione che si tratta di un prodotto geneticamente modificato. Se il trattato passasse, entro breve tempo, ci confronteremmo con le stesse regole anche qui in Europa.

 

Un dato tanto importante quanto sconcertante è quello presentato durante la manifestazione di Milano: i calcoli pubblici del Center for Disease Control and Prevention statunitense riportano che, ogni anno, si ammalano almeno 48 milioni di persone per aver mangiato cibo contaminato e che di queste ne muoiono 3.000 per conseguenze dirette. In Europa, nel 2011, sono 70.000 le persone che si sono ammalate per la stessa causa e 93 quelle decedute (dati EFSA European Food and Safety Authority – European Centre for Disease Prevention and Control – “Eu summary report on trends and sources of zoonoses, zoonotic agents and food-borne outbreaks in 2011”), la riflessione è d’obbligo se poi consideriamo che uno studio della commissione europea svela che, se il TTIP passasse, nel caso più ambizioso, il PIL in 10 anni aumenterebbe solo dello 0,5%, mentre nel breve periodo (entro i primi 2 anni) perderemmo un milione e mezzo di posti di lavoro.

 

Potremmo andare avanti per molte pagine ancora con esempi e dati, ma il tempo incalza e serve la firma di tutti per fermare parte di questa guerra fredda del commercio internazionale. Firma anche tu cliccando su questi link e sii partecipe del tuo futuro.

 

https://stop-ttip.org/firma/

https://secure.avaaz.org/it/tpp_2015_loc/?bKyCKab&v=66289

 

Daniel Battaglia