ACQUA, BENE PRIMARIO PER TUTTI!

Di: - Pubblicato: 8 aprile 2015

acquapubblicaAprire un rubinetto e riempire un bicchiere di acqua cristallina e pura, sembra un gesto banale e scontato, non è così per tutti, però! Lo spreco di quell’acqua, che spesso scorre inutilmente fuori dal bicchiere, è insopportabile, se si pensa a quanti esseri umani, la mancanza di quell’acqua pura, ha provocato malattie, sofferenze e morte

Una parte considerevole della popolazione mondiale non dispone di acqua potabile; alcuni dati Unicef, infatti, parlano di circa 748 milioni di persone a cui manca l’accessibilità ad un bene primario come l’acqua potabile. In alcuni paesi del mondo, soprattutto nell’Africa Sub Sahariana, si stima che circa mille bambini, ogni giorno, muoiono a causa di malattie dovute alla mancanza di acqua sicura, quali dissenteria e malattie diarroiche dovute all’ingerimento di acqua non potabile. Molto è stato fatto, ma molto è ancora da fare! Secondo l’Unicef «rendere potabile l’acqua alla maggior parte della popolazione mondiale, è stato un traguardo raggiunto, anche se c’è ancora tanto lavoro da fare, visti i numeri, ancora impressionanti, di persone che bevono, cucinano e si lavano con acqua non sicura». Sempre secondo l’Unicef, ad oggi, sono tre i paesi in cui più della metà della popolazione non ha accesso a fonti di acqua potabile: Mozambico, Papua Nuova Guinea e Repubblica Democratica del Congo. Paesi questi, dove oltre alla mancanza di strutture ospedaliere e all’assenza di servizi igienico sanitari, l’acqua non potabile è la prima causa di mortalità tra la popolazione. Nella regione dell’Africa Sub Sahariana si stima che, nonostante l’aumento di abitanti che riescono ad accedere all’acqua pura, ancora due persone su cinque non hanno accesso all’acqua sicura e controllata. Oltre ai paesi africani, anche in Asia la situazione dell’acqua potabile è grave. Cina e India sono i due paesi dove la scarsità di acqua sicura colpisce una percentuale molto alta di popolazione: In Cina secondo i dati Unicef, 112 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile, mentre in India, sono 92 milioni quelli che per bere, usano acqua piovana o acqua dei fiumi abbondantemente inquinati. L’Unicef, da sempre, lavora con i governi, promuovendo metodi sempre più innovativi per garantire a tutti l’accessibilità all’acqua sana, sostenendo iniziative sul territorio e sui canali social, informando il mondo dell’esistenza di quella grande fetta di popolazione a cui, ancora oggi, non viene garantita l’accessibilità all’acqua sicura, potabile e controllata.

 

Lucio Salciarini