Aggiungi un pasto a Pasqua

Di: - Pubblicato: 13 Aprile 2020

Di Filippo Nardozza.

Nella festa più solitaria e blindata che la Milano contemporanea ricordi, si cerca di non lasciare “abbandonato” nessuno. Non solo i più poveri: nella pandemia i destinatari delle azioni di vicinanza sono anche medici e infermieri. Ecco cosa è successo di bello a Pasqua nel capoluogo e nel lodigiano.

Mentre in serata le note potenti della voce di Andrea Bocelli si alzavano dal Duomo verso il mondo in diretta streaming, si chiudeva a Milano una giornata di Pasqua punteggiata da tante e insolite iniziative di vicinanza, non solo per i più poveri.

Sono stati 530 i pasti distribuiti ai bisognosi di Milano dalla Croce di San Giovanni e dai City Angels con l’ausilio di 50 taxi e autonoleggio con conducente: pasta al forno, polpettone, purè e un cioccolatino il menù di Pasqua preparato all’Hotel dei Cavalieri in una staffetta solidale iniziata già il 5 aprile, nella Domenica delle Palme, con pasti caldi preparati per tutte le famiglie meno abbienti che ne facessero richiesta.

Ma in questa storica Pasqua 2020 i pranzi solidali hanno visto come destinatari anche medici e infermieri. Un piatto di pasta firmato dallo chef Cuttaia consegnato in un sacchetto con bevanda e dolce è stata la “carezza” per quasi 300 medici e infermieri da parte della catena di ristoranti Miscusi, che fa della pasta il suo mezzo di “unione e di “felicità”. Con questa attenzione che – conferma il ristoratore – proseguirà anche nelle prossime settimane, si cerca di strappare un sorriso a chi lotta in corsia con i pazienti covid-19 da ormai quasi due mesi. “Uno di questi gesti, oggi, è arrivato ad associazioni e ospedali, tra cui Il Sacco di Milano, con un pranzo per medici e infermieri preparato da così tante mani da faticare a contarle tutte. Perché, in fondo, il vero senso di questa giornata dev’essere questo: darsi una mano e restare uniti” – affermano dalla pagina Instragram di Miscusi.

Dagli alimenti a una pensiero per i defunti, anche il Comune ha fatto sentire una presenza diversa oggi con la consegna di 500 pacchi alimentari alle famiglie più fragili e con fiori agli ingressi dei cimiteri per omaggiare simbolicamente le vittime della pandemia. “Il nostro modo comune di prendersi cura della città si chiama solidarietà. Certo è una Pasqua surreale – ha affermato il Sindaco Sala nel consueto video in streaming, dove ha parlato con alle spalle il gonfalone della città di Milano che ritrae il santo patrono-. Ma la Pasqua ha un senso profondo, è risurrezione e Milano risorgerà anche grazie alla protezione di Sant’Ambrogio“. “Viviamo questo periodo, ascoltiamo questo silenzio forzato ma necessario per trovare la traccia per il futuro. Un futuro che vogliamo ma che possiamo meritarci. Rilke dice ‘Il futuro entra in noi prima che accada’, Buona Pasqua”.

Uscendo fuori dal capoluogo lombardo verso la Bassa, l’ingresso dell’Ospedale Maggiore di Lodi ha visto la commozione del personale in servizio per l’omaggio della Polizia di Stato che in mattinata, con alcuni agenti, si è presentata per ringraziare del duro lavoro delle ultime settimane, consegnando a sorpresa alcuni scatoloni di uova di Pasqua. A Casalpusterlengo, invece, a omaggiate il personale sanitario con uova di cioccolato è stata la Ferrero.