Bambino autistico discriminato alla materna: condannato il comune di Corsico

Di: - Pubblicato: 10 luglio 2017

Non gli ha garantito un’adeguata accoglienza e integrazione, secondo il giudice Orietta Stefania Micciché del tribunale di Milano. In particolare, nonostante avesse bisogno di essere affiancato da un educatore per 20 ore alla settimane, il Comune gliene ha concesse solo 5. Ora deve risarcire i genitori per il danno.

Il Tribunale civile di Milano condanna il Comune di Corsico per aver discriminato un bambino autistico. Non gli ha garantito infatti un’adeguata accoglienza e integrazione nella scuola materna. È quanto ha stabilito il giudice Orietta Stefania Miccichè che ha accolto il ricorso presentato dai genitori del bambino, assistiti dagli avvocati Livio Neri e Alberto Guariso. Un ricorso scaturito dopo che il Comune non aveva predisposto, nonostante le insistenze dei genitori, tutte quelle misure per garantire anche al bambino di poter frequentare la scuola materna. In particolare, il bambino aveva bisogno di essere affiancato per 20 ore alla settimana da un educatore. Il Comune gliene aveva concesse solo 5. Non solo. Il Comune non ha fatto ciò che andrebbe fatto ogni volta che bisogna inserire a scuola un alunno con disabilità: ossia convocare il “gruppo lavoro handicap”, “adottare il profilo dinamico funzionale e il piano educativo individualizzato”. Non si tratta di mera burocrazia, ma di atti concreti con i quali ogni singolo caso viene valutato, così da trovare le soluzione migliori alle esigenze dell’alunno.

Dalla sentenza emerge che anche gli educatori della scuola avevano fatto presente che l’assistenza offerta la bambino era insufficiente. Nel rapporto di fine anno scolastico 2015/2016 “le educatrici e il personale dell’asl esprimono, infatti, un giudizio di insufficienza sul numero di ore assegnate al minore – cinque settimanali – e pertanto suggeriscono la sua iscrizione per l’a.s. 2016/2017 direttamente alle scuole elementari, saltando l’anno di raccordo tra scuola dell’infanzia e quella primaria, in quanto in quella sede gli sarebbe stata garantita sia l’insegnante di sostegno che l’educatore”, scrive il giudice. Il Comune di Corsico dovrà risarcire la famiglia per il danno subito dal figlio, pari a mille euro, anche se è evidente che non conta tanto la cifra, quanto il principio. E nella speranza che in futuro l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco di centro destra Filippo Errante, non riservi più un trattamento del genere a un bambino con disabilità. (dp)

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