CASA DELLA CARITA’: ACCESSO AI DIRITTI LEGALI PER I DETENUTI

Di: - Pubblicato: 2 Ottobre 2015

Martedì 30 settembre, presso la Sala Pirelli in Regione Lombardia, si è tenuto il convegno relativo al tema della giustizia e alle soluzionicasadellacarita per migliorare la situazione dei detenuti nelle carceri in Lombardia “i diritti di giustizia”. Le relatrici hanno presentato la ricerca effettuata dal SOUQ (Centro Studi della Casa della Carità Sofferenza Urbana) sulle problematiche relative alla giustizia legale: Margherita Saraceno e Lucia Dalla Pellegrina hanno illustrato i dati provenienti da un’ampia survey, condotta nel 2014 tramite un questionario sottoposto ai detenuti delle carceri di San Vittore e Bollate. La ricerca ha lo scopo di esporre alcune considerazioni inerenti all’accesso ai diritti da parte dei detenuti. Dai dati emersi risulta, infatti, il mancato o limitato accesso per i detenuti ai diritti legali, che spettano loro. Ciò alimenta, nella visione del detenuto, un’idea di un carcere sempre più afflittivo invece che luogo dove ricrearsi un futuro. Le problematiche maggiormente evidenziate dalla ricerca sono sicuramente gli ostacoli dovuti ai diritti di cittadinanza e alla risoluzione appunto, delle questioni legali, civili e amministrative. I soggetti più colpiti sono persone perlopiù straniere, prive di supporto fuori dal carcere. L’indagine evidenzia le difficoltà che hanno i cittadini detenuti nel risolvere le questioni legali, avvenute prima della detenzione o emerse durante. I dati più significativi dimostrano che solo il 15% dei detenuti, sottoposti ai test delle relatrici Margherita Saraceno e Lucia Dalla Pellegrina, riesce a risolvere le proprie questioni legali avvenute prima della detenzione, mentre per il secondo caso, la cifra varia tra il 9,3% dei detenuti di Bollate e il 15,5% di San Vittore. Al convegno hanno partecipato Don Virginio Colmegna, che ha ribadito “l’importanza nel monitorare le problematiche dei detenuti, anche sotto il profilo legale” e i due direttori delle carceri in questione, Gloria Manzelli e Massimo Parisi, i quali hanno dimostrato ampia solidarietà nel coinvolgimento per la tutela di tutti i diritti dei detenuti, anche quelli legali.

Marco Feliciani