Casa Della Carità E La Parrocchia Di Bruzzano In Prima Linea Per L’Accoglienza Dei Profughi

Di: - Pubblicato: 25 luglio 2016

foto per art Casa della carità

Nei locali dell’oratorio della parrocchia Beata Vergine Assunta di Bruzzano ha preso il via, in collaborazione e promosso da Casa della Carità, un progetto di ospitalità gratuita dei profughi. Come già accaduto nel 2015, quando all’Oratorio San Luigi sono state ospitate 351 persone di 13 nazionalità, anche per questa estate don Paolo Selmi, i suoi parrocchiani e i volontari del quartiere hanno infatti scelto di condividere con la Casa della Carità una nuova esperienza di accoglienza.

Fino alla fine di agosto, i locali messi a disposizione dalla parrocchia ospiteranno fino a un massimo di 90 persone al giorno che, dal loro arrivo e per tutta la durata dell’accoglienza, saranno costantemente seguite da operatori sociali, mediatori culturali e medici della Fondazione. Al loro fianco i preziosi volontari che, ancora una volta numerosissimi, si sono mobilitati da Bruzzano e da altre parrocchie vicine: ad oggi sono già 80 le persone che hanno fornito la propria disponibilità, alle quali si aggiungeranno una ventina di volontari dell’Associazione Articolo 21 del carcere di Bollate.

“C’è un territorio che, con la sua società civile, i cittadini, il volontariato, i suoi spazi e le attività locali, ha scelto di impegnarsi e di vivere l’estate nel segno dell’accoglienza. È una piccola esperienza, che però dà un segnale a tutta la città: l’ospitalità non è una fatica o un’imposizione, ma diventa una risorsa anche culturale”, dichiara don Virginio Colmegna, presidente della Fondazione Casa della Carità. Tramite queste parole ha spiegato la decisione di far partire, anche quest’anno, il progetto d’accoglienza gratuita e non convenzionata, mettendosi al servizio della Parrocchia di Bruzzano con operatori specializzati, che si occuperanno di supportare e di fornire un’accoglienza dignitosa alle famiglie e alle persone che verranno ospitate: “Non lo facciamo per bontà, ma per il senso di responsabilità che, da cittadini, sentiamo di avere di fronte all’ennesima situazione di emergenza, per altro ampiamente prevedibile” conclude Colmegna.

I primi accolti sono stati 20 profughi provenienti da Eritrea, Somalia ed Etiopia che, dall’8 luglio, erano ospitati al Centro Ambrosiano di Solidarietà all’interno di un progetto comune con la Casa della carità. Altre persone si aggiungeranno nei prossimi giorni e tutte saranno inviate a Bruzzano dall’hub di via Sammartini, in accordo con il Comune di Milano.

Per far fronte ai costi dell’accoglienza dei profughi a Bruzzano, Casa della carità ha lanciato una raccolta fondi straordinaria chiedendo il sostegno di tutti i suoi donatori, dei cittadini milanesi e delle aziende che possono contribuire  in tanti modi, come ha già fatto Milano Ristorazione che si è impegnata, come lo scorso anno, a fornire i pasti giornalieri. Sul sito della Casa è attivo un link per ogni donazione: www.casadellacarita.org/aiuto-accoglienza-profughi-bruzzano-2016

 

Marco Feliciani