Cinquant’anni Di Aiuto Sostenibile Alle Comunità D’Africa

Di: - Pubblicato: 21 ottobre 2018

Di Filippo Nardozza.

 L’anno in corso segna un compleanno speciale per ACRA, ong milanese nata nel 1968 ispirandosi a un nuovo modello di volontariato, che promuova progetti di sviluppo integrato e locale valorizzando direttamente culture e talenti delle comunità in Africa, Asia, America Latina. Tra le celebrazioni, cena gourmet di raccolta fondi con lo chef stellato Pietro Leemann. Il prossimo 14 novembre; fino al 31 dicembre, inoltre, originale crowdfunding con una sfida tra rider di bicicletta sulla piattaforma Rete del Dono.

 Era il 25 maggio 1968 – cinquant’anni e qualche mese fa – quando 6 giovani (2 educatrici, 2 agronomi-zootecnici, un muratore e un falegname) partivano per il Ciad alla volta dellarea rurale e isolata di Borom. Una data dall’alto valore simbolico: il 25 maggio è infatti la Giornata Mondiale dell’Africa, mentre il 1968 l’anno simbolo della contestazione giovanile e della lotta per i diritti civili. Sei giovani donne e uomini che realizzavano così – partendo per l’Africa – la propria idea per l’affermazione di valori di libertà, partecipazione e giustizia sociale: “mentre gli altri andavano sulla luna, noi andavamo al villaggio”.

Nasceva così ACRA – Organizzazione non Governativa milanese – laica e indipendente – impegnata nel contrasto delle povertà attraverso soluzioni sostenibili, innovative e partecipate in Africa, Asia, America Latina e Europa. E’ proprio questo infatti il cuore dell’attività e dell’impegno della ong: l’intervento sul luogo, nelle comunità, per portare uno sviluppo autonomo. La scelta dei ragazzi partiti cinquant’anni fa si ispirava infatti al pensiero del missionario gesuita Padre Angelo Gherardi, che per primo intuì la necessità di un nuovo modo di fare volontariato – attraverso team autonomi dalle missioni e che promuovessero progetti di sviluppo integrato e locale.

50 anni, passo dopo passo, da Milano all’Africa

In mezzo secolo di attività, ACRA – la cui sede si trova in via Lazzeretto (Milano, Porta Venezia) è passata dal solo Ciad a ben 14 paesi in Africa, Asia, America Latina e Europa; dai 6 volontari iniziali a 270 persone che operano in Italia e nei Paesi in via di sviluppo; da un solo villaggio a più di 460mila beneficiari lanno; dal primo progetto di sviluppo rurale a interventi per l’accesso a cibo, educazione, acqua, energia di  qualità e per la promozione dell’impresa sociale, di talenti locali, dell’integrazione e del dialogo interculturale; dall’autofinanziamento a programmi pluriennali con partner istituzionali, internazionali e locali.

Così – per fare qualche esempio – dopo quel primo remoto villaggio raggiunto in Ciad cinquant’anni fa, a oggi sono state istituite diverse Banche dei Cereali, un modello di mercato efficace per lo sviluppo e la sicurezza alimentare delle popolazioni rurali; o sono state costituite imprese sociali e comitati di gestione per l’accesso allacqua in Senegal, Tanzania, Bolivia, Ecuador, Honduras, Nicaragua; o  ancora una scuola professionale agricola in Tanzania che è anche un’impresa sociale.

Quattro, quindi, le macro aree di intervento di ACRA – acqua, cibo, educazione, ambiente ed energia – con un occhio particolare proprio per la risorsa base per la vita, attraverso progetti di accesso e gestione partecipata delle risorse idriche e risanamento: perché più di 700 milioni di persone non hanno ancora accesso ad un servizio idrico di qualità e più di un terzo della popolazione mondiale non usa servizi igienici adeguati. Un gap che non dipende solo dalla mancanza di investimenti in nuove infrastrutture: nei paesi in via di sviluppo si stima che la corruzione accresca il costo di connessione di un nuovo rubinetto all’acquedotto di circa il 30% e che, in generale, tra il 30 e il 40% dei sistemi idrici esistenti non sia funzionante o abbia una funzionalità molto inferiore al previsto.

Festeggiamenti solidali di charme

Tante le iniziative a marcare questo importante compleanno. La prossima, il 14 novembre, è la Charity Dinner stellata “Coltiviamo Sostenibilità”, una cena gourmet di raccolta fondi, improntata ai valori di sostenibilità culturale, ambientale ed ecologica, con lo chef Pietro Leemann, fondatore del ristorante Joia – Alta Cucina Vegetariana, primo ristorante vegetariano ad aver ottenuto la stella Michelin.

Per la cena – organizzata con AccorHotels, AccorInvest e ibis Milano Centro (dove si terrà l’evento) – lo chef ha elaborato un menù ad hoc a base di materie prime biologiche offerte dall’azienda Alce Nero.

Per i cinquant’anni di ACRA, incolte, è stata lanciata la campagna tesseramento per diventare amici della Ong e contribuire alla realizzazione dei progetti in Africa, Asia, America Latina ed Europa, con una donazione di 12 euro (Amico di ACRA) o 25 (Amico sostenitore).

Molto interessante anche l’iniziativa “RIDE WITH A MISSION”: una gara di raccolta fondi organizzata da IRD – Squadra Corse (storico team di biciclette a scatto fisso) insieme a uno dei suoi sponsor, WAMI (water with a mission), per sostenere i progetti di accesso all’acqua potabile di ACRA. La gara consiste in una sfida tra i riders di IRD sulla piattaforma di crowdfunding Rete del Dono https://www.retedeldono.it/iniziative/ird/ird-squadra-corse e raccogliere il numero più alto di donazioni per un grande obiettivo: dare accesso all’acqua potabile e sicura e così migliorare le condizioni di vita, la sicurezza e il tempo da dedicare allo studio e al divertimento per i bambini di Tenghory, in Senegal.
I primi tre riders che arriveranno al traguardo, inoltre, andranno a Tenghory per una gara amichevole sul territorio e lasceranno le proprie biciclette a disposizione del villaggio.