Emergenza Covid-19: Progetto Arca costantemente in azione per i più fragili

Di: - Pubblicato: 10 Maggio 2020

Intervista ad Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca onlus.

a cura di Claudia Notargiacomo.

Ascoltiamo le parole del presidente di Fondazione Progetto Arca, Alberto Sinigallia, perché ci aiuti a comprendere quale sia la situazione attuale, in emergenza Covid-19, per le persone più fragili, come famiglie in difficoltà economica, anziani e persone senza dimora. Stiamo parlando di un’emergenza nell’emergenza e di quella parte di popolazione, sempre più consistente, che in questo momento necessita di tutto per la sopravvivenza.

Buongiorno presidente Sinigallia, 

in relazione all’emergenza Covid-19 che sta sconvolgendo il mondo intero e facendo riferimento al vostro appello che qualche giorno fa abbiamo condiviso con i nostri lettori, le chiedo quale sia la situazione attuale per quelle persone che già si trovavano in difficoltà per differenti e gravi motivazioni. 

A.S.

L’attuale emergenza sanitaria e sociale, che ha portato in molti casi alla paralisi del lavoro e ad accrescere la fragilità sanitaria di molte persone già in difficoltà, si accompagna spesso alla mancanza di una rete familiare o di vicinato a cui affidarsi anche per un piccolo sostegno. Questo ci porta a osservare una realtà diversa, in cui si è aggravata la situazione economica di numerose famiglie e anziani. Lo vediamo ormai ogni giorno quando consegniamo i pacchi viveri a casa di chi ha bisogno di un sostegno alimentare, oltre che riscontrarlo dal numero elevato di segnalazioni e appelli che riceviamo ogni settimana.

Per quanto riguarda le persone senza dimora, dal nostro monitoraggio sulla strada attraverso le Unità mobili registriamo una situazione che non è certo migliorata rispetto all’inizio del lockdown: per le persone che vivono in strada, la fragilità è enorme e aumenta il timore di non avere strumenti per proteggersi, in particolare dal punto di vista sanitario ed igienico.

I numeri purtroppo sono destinati ad aumentare, molte le persone che hanno perso il lavoro o che lo stanno perdendo, molte le situazioni “sommerse” che non avranno diritti e rischiano di rimanere isolate e abbandonate al loro destino. Cosa prevedete, in quale modo è possibile far fronte a tutto ciò per una realtà indubbiamente strutturata come la vostra, ma immagino al limite delle forze in questo momento.

A.S.

Ciò che da settimane stiamo facendo è rimodulare e intensificare il nostro modo di intervenire: in strada distribuiamo ormai da inizio marzo presidi sanitari di protezione individuale per le persone senza dimora che non possono procurarseli da soli ma hanno il diritto di essere protette; invece per sostenere le famiglie in difficoltà stiamo raddoppiando i “pacchi viveri” in distribuzione, perché l’allarme sanitario si è trasformato in emergenza alimentare per alcuni nuclei. Consegniamo quindi a un migliaio di famiglie, su tutto il territorio italiano e in particolare a Milano e hinterland, questi cesti alimentari che contengono prodotti a lunga conservazione necessari a garantire un pasto completo ed equilibrato al giorno a ogni componente della famiglia. Pane, olio, pasta, sugo, tonno, biscotti, latte e altri prodotti di prima necessità, a cui aggiungiamo una spesa di alimenti freschi ogni settimana per i più fragili che non possono provvedere al proprio sostentamento e non possono uscire per fare la spesa.

Ritiene che vi sia un modo per sensibilizzare maggiormente la cittadinanza e chi ancora ha la possibilità di partecipare alle iniziative solidali?

A.S.

Noi cerchiamo di procedere con il nostro lavoro e di potenziarlo in base alle nostre forze e risorse, per questo è sempre prezioso il sostegno dei nostri donatori e in generale di chi desidera dare una mano a chi vive una condizione di fragilità. Sono tanti coloro che contribuiscono con fondi o beni, senza dimenticare le centinaia di volontari che ci regalano il loro tempo, indispensabile per far fronte a tutte le attività che mettiamo in campo. Anche in questa occasione si conferma la grande generosità dei milanesi!

Per far conoscere a tutti i cittadini la nostra realtà e per informare sulla realtà in cui vivono famiglie e persone in difficoltà, abbiamo avviato una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi, #proteggiamoli, che permette a chiunque di contribuire secondo le sue necessità se lo desidera.

Come giornale siamo nati per dare spazio e voce a chi sembrerebbe destinato al silenzio, agli ultimi, alle situazioni dimenticate in quanto non portano denaro o visibilità. Ritiene che da questo tremendo momento si possa uscire più umani? Più consapevoli e responsabili rispetto ad una parte di società che non è così distante da ognuno di noi, come a volte cerchiamo di raccontarci?

A.S.

Dovremo cercare di ricavare anche un insegnamento da questa situazione che non ha precedenti e che ci mette di fronte alle tante cose che ogni giorno diamo per scontate. La socialità è ridotta e, al di fuori della propria cerchia familiare, ci si relaziona solo attraverso il computer e il telefono. Questo ci può certo rendere fragili ma mi pare anche più solidali tra di noi, con più tempo e più attenzione da dedicare all’altro. E l’altro non è solo il parente, l’amico e il collega, ma anche lo sconosciuto che scopriamo essere più in difficoltà di noi nell’affrontare la situazione, perché non ha strumenti e opportunità per farlo.

Sono convinto che usciremo da questa situazione diversi da come eravamo quando ne siamo entrati, e mi auguro che ognuno di noi impari qualcosa che potrà essere utile per il futuro. Stiamo ora combattendo contro un nemico invisibile, il che è già una grande lezione per una società materialista come la nostra. L’esperienza che stiamo vivendo, unita alla resilienza che confido ognuno di noi applichi, ci insegnerà molto, magari prima di tutto ad accorgersi di chi ci sta accanto e ha più bisogno.

In quale modo possiamo supportarvi in questa battaglia, a chi i cittadini devono fare riferimento per sostenervi?

A.S.

#proteggiamoli è la nostra campagna di sostegno a persone senza dimora, famiglie e anziani in difficoltà: invito chiunque desideri conoscerci e sostenerci a visitare il sito

Grazie!