Emergenza Profughi: Milano Apre Due Nuovi Centri Di Accoglienza Per Donne, Bambini e Minori Non Accompagnati

Di: - Pubblicato: 8 Agosto 2016

 

Foto 2 x art Lucio SalciariniSono circa un centinaio le persone ospitate nelle due nuove strutture per l’accoglienza dei migranti aperte dal Comune di Milano in via Carcano e in via Zendrini e gestite da Albero della Vita e Progetto Arca. I profughi, dopo la registrazione all’ hub di via Sammartini, hanno poi trovato presso i due nuovi centri accoglienza e assistenza dedicata con interventi sanitari e di tipo psicologico.  Le esperienze di Carcano e Zendrini, partite circa un mese fa, sono il nuovo modello di accoglienza a Milano che affianca ai centri più grandi che tutt’ora ospitano centinaia tra richiedenti asilo e migranti appena arrivati, luoghi più piccoli dove poter intervenire su situazioni di particolare fragilità.

“In via Carcano e via Zendrini” spiega l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino” ci occupiamo di persone vulnerabili che hanno bisogno non solo di accoglienza, ma di interventi specifici di tipo sanitario e psicologico e che richiedono dunque operatori ulteriormente preparati ad entrare in relazione con loro”.  L’ amministrazione comunale affiancherà quindi alle grandi strutture – dove in due anni e mezzo sono transitate 97.000 persone – luoghi come questi due nuovi centri dove poter seguire e aiutare più da vicino i soggetti più fragili. Nella struttura di via Zendrini è stato aperto il primo centro Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) per Minori a Milano, un servizio fino ad oggi presente in Sicilia ma non a Milano.

“Con l’avvio dei due centri per minorenni e per madri con bambini” dice Ivano Abbruzzi Presidente Fondazione L’Albero della Vita “vogliamo portare l’esperienza di 20 anni di accoglienza e una vocazione ad un lavoro di qualità in un momento per la città di Milano in cui l’emergenza migratoria deve lasciare il posto all’efficacia e alla specializzazione degli interventi”

 

Foto 1 per Art Lucio Salciarini

Il Presidente di Fondazione Progetto Arca Alberto Sinigallia sottolinea come questo sia un progetto pilota per la città e spiega che tutte le attività sono mirate a un’integrazione sociale reale. Alla maggiore età i ragazzi dovranno lasciare il centro e essere in grado di provvedere a loro stessi. Per questo lo scopo è renderli indipendenti, insegnando loro una professionalità e avviandoli al lavoro, di modo che abbiano la possibilità di  costruire con dignità la loro vita di adulti.

Nel centro per mamme e bambini di via Carcano l’accoglienza per transitanti e per richiedenti asilo avviene in piccoli appartamenti nei quali gli ospiti trovano le giuste condizioni che favoriscono autonomia e integrazione sociale. Attenzione particolare è posta alla situazione specifica di bambini e ragazzi, attraverso il recupero dalle condizioni traumatiche causate sia dalle difficoltà dei contesti di provenienza, sia dalle difficoltà del viaggio che hanno dovuto affrontare.

Nel centro per minori stranieri non accompagnati di via Zendrini, gestito da L’Albero della Vita in collaborazione con Progetto Arca, ragazzi tra i 14 e i 18 anni possono contare su un’accoglienza specializzata e volta a creare percorsi individualizzati di crescita, di formazione e di inserimento sociale.

 

Lucio Salciarini