EXPO 2015

Di: - Pubblicato: 9 Ottobre 2015

EXPO 2015

di Barbara Ainis

Il mondo intero si è dato appuntamento a Milano per parlare di cibo e di alimentazione e in questi ultimi giorni sembra davvero esserci “il mondo” in coda ai tornelli e agli ingressi dei padiglioni. Insomma, EXPO 2015, tra polemiche, ritardi, architetture affascinanti, piacevoli sorprese e sconti sui biglietti last minute è senza alcun dubbio un evento unico, per i visitatori, ma anche e soprattutto per il nostro pianeta e per il suo futuro sostenibile. E per chi ancora non ci fosse stato e volesse sfidare le code e la folla, ecco l’ultima possibilità per conoscere e capire EXPO 2015.

Cos’è EXPO

EXPO 2015 è l’evento internazionale più grande mai realizzato sul tema dell’alimentazione, della nutrizione e della cultura gastronomica. 145 Paesi del mondo, fino al prossimo 31 ottobre, partecipano a questa Esposizione Universale con le loro idee e le loro proposte per rispondere a una domanda fondamentale: è possibile assicurare all’umanità cibo buono, sicuro, sufficiente e sostenibile? EXPO non è una fiera commerciale, ma un luogo dove i visitatori di tutto il mondo e di tutte le età possono divertirsi, conoscere, riflettere e, naturalmente, provare i sapori dell’incredibile varietà gastronomica del nostro pianeta.

Come orientarsi

EXPO 2015, a pochi chilometri da Milano, copre una superficie di ben 1,1 milioni di metri quadrati. Il Concept Masterplan dell’esposizione è stato realizzato da cinque architetti di fama internazionale: Stefano Boeri, Richard Burdett, Jacques Herzog, Joan Busquests e William Mc Donough.

Il sito espositivo: ha la forma di croce, secondo lo schema del Castrum romano, con l’ampio viale del Decumano – un chilometro e mezzo, lungo il quale oltre 140 Paesi del mondo mostrano la loro ricchezza gastronomica e produttiva, oltre che il loro personale modo di intendere il tema dell’alimentazione – e il Cardo, dedicato al diffuso Padiglione Italia, che lo attraversa da Sud a Nord e termina con la Lake Arena e l’Albero della Vita.

I Cluster: Riso, spezie, cacao e cioccolato, cereali e tuberi, frutta e legumi… I Paesi meno ricchi economicamente, ma non certo in quanto a tradizioni e cultura gastronomica, trovano spazio in questi grandi edifici collettivi, mantenendo ognuno la propria autonomia, sotto uno stesso tema gastronomico. Oltre ai cluster dedicati a specifici alimenti ci sono quelli dedicati a ecosistemi dalle caratteristiche uniche: isole, mare e cibo; zone aride; bio-Mediterraneo.

Aree tematiche: qui trovano spazio percorsi espositivi e attrazioni. Dal Padiglione Zero, porta d’ingresso alla visita di EXPO 2015, dove si racconta la storia dell’uomo e la sua relazione con il cibo e la natura, allo spazio Arts&Food; dal Children Park al Biodiversity Park, fino al Future Food District, dove le nuove tecnologie descrivono un possibile futuro dell’alimentazione globale.

Due parole su “Padiglione Italia”

Non un solo edificio, ma l’intero viale del Cardo è dedicato al Paese ospitante. Qui si raccontano le regioni e le eccellenze gastronomiche italiane, tra mostre, wine tasting e cooking show. Il padiglione si chiude con l’Albero della Vita, simbolo di EXPO, e con il Palazzo Italia, che ospita l’esposizione dell’Identità Italiana firmata Marco Balich.

Le code più lunghe…

Giappone

Palazzo Italia

Emirati Arabi

e quelle più brevi

Stati Uniti

Slovacchia

Come arrivare: la scelta più raccomandabile è quella di arrivare in Metro (linea 1, fermata Rho Fiera) o in treno (stazione Rho Fiera). Ma per evitare le code chilometriche ai tornelli di Porta Triulza, meglio acquistare un biglietto Fast Track o entrare dalla vicina Porta Fiorenza.

Quando arrivare:

O con un’ora d’anticipo rispetto all’apertura (ossia alle 9) per fiondarsi subito su uno dei padiglioni più gettonati, o con tutta calma nel primo pomeriggio quando le code ai tornelli si snelliscono un po’.

Dove Mangiare: tutti i padiglioni propongono bar e ristoranti di cucina locale (a Palazzo Italia c’è il ristorante di Peck guidato dallo chef stellato Matteo Vigotti). Alcuni Paesi propongono anche interessanti stand di street food per spuntini veloci. Eataly offre un giro d’Italia gastronomico con 20 ristoranti di cucina regionale.

Come muoversi: il sito espositivo si percorre tranquillamente a piedi, nonostante la folla. E’ comunque attivo tutti i giorni un servizio gratuito di autobus People Mover, che si ferma in dieci luoghi strategici lungo il perimetro di EXPO.