“Fa’ La Cosa Giusta!”: Un Gioco Di Ruolo Per Sperimentare Il Viaggio Dei Profughi

Di: - Pubblicato: 11 marzo 2016

Lo propone Caritas Ambrosiana ai visitatori della fiera del consumo critico di Milano. Si chiama “Sconfinati” ed è un percorso di 15 minuti che riproduce le difficoltà delle traversate basate sulle storie autentiche raccolte dai volontari e dagli operatori del Consorzio Farsi Prossimo

 

È un gioco di ruolo, ma ci si divertirà poco e si rifletterà molto. Ai visitatori di Fa’ la cosa giusta! (18-20 marzo, Fieramilanocity), Caritas Ambrosiana propone “Sconfinati”: ogni giocatore assumerà l’identità delle migliaia di profughi che scappano dalla Siria, dalla Nigeria, dal Pakistan e da tutti quei paesi dove guerra, povertà o gli effetti dei cambiamenti climatici rendono impossibile la sopravvivenza. Riceveranno un passaporto con una nuova nazionalità. Dovranno con pochi soldi mercanteggiare con i trafficanti per assicurarsi un passaggio di fortuna. Alla fine saliranno tutti a bordo di una barca vera, a rappresentare le migliaia di carrette del mare che solcano il Mediterraneo. Giunti all’approdo, faranno i conti con il destino: sapranno se il loro sogno potrà essere realizzato o se invece si infrangerà su un confine invalicabile che li respingerà indietro nel dramma da cui sono scappati senza nemmeno avere l’opportunità di spiegare le ragioni per cui erano fuggiti.

Lo stand di Caritas Ambrosiana, allestito negli spazi della fiera, mostrerà, “attraverso un gioco di ruolo, quanto perverso possa essere affidare il destino di una persona al gretto egoismo degli interessi nazionali -spiegano gli organizzatori-, e all’ottusità burocratica dei centri di identificazione, i cosiddetti hotspot”. Chi dunque seguirà il percorso “Sconfinati”, potrà sperimentare sulla propria pelle la millesima parte di quel che sente un migrante: la costrizione a lasciare la propria terra, la precarietà di un viaggio per il quale non si hanno garanzie, la vulnerabilità di un approdo che spesso non riconosce la dignità dovuta a ogni essere umano. Il messaggio esplicito lungo tutto il percorso è che siamo in fondo tutti sulla stessa barca: o ci si salva o si naufraga insieme, muri e steccati non sono mai serviti a niente. “Sconfinati!” è un percorso della durata di 15 minuti, basato sulle storie autentiche raccolte dai volontari e dagli operatori del Consorzio Farsi Prossimo promosso da Caritas Ambrosiana che nelle parrocchie e nei centri della Diocesi di Milano ogni giorno danno ospitalità ai profughi giunti in Lombardia dopo essere sbarcati sulle coste meridionali del nostro Paese.

Con “Sconfinati” Caritas Ambrosiana ripropone una formula di partecipazione alla fiera milanese del consumo critico e degli stili di vita sostenibili già sperimentata con successo nelle passate edizioni. Analoghi percorsi esperienziali erano stati proposti nell’edizione 2012 sul sovraffollamento nelle carceri, “Extrema Ratio”, nel 2013 sul maltrattamento delle donne, “Non è amore”. In questo caso il percorso ha continuato a vivere sulla rete. Tutti i percorsi sono poi stati riproposti nelle scuole.

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