FABIO GALESI, CONSIGLIERE DI ZONA 8

Di: - Pubblicato: 11 giugno 2015

FABIO GALESI, CONSIGLIERE DI ZONA 8, RACCONTA IL SUO PUNTO DI VISTA SU UNO DEI TANTI QUARTIERI DIFFICILI DI MILANO

Intervista a cura di Marco Feliciani

Caro Fabio, eccoci al nostro secondo incontro.

Durante la prima intervista abbiamo parlato del ruolo delle associazioni a Milano eora, dopo la festa della Casa delle associazioni, che si è svolta domenica 7 giugno in Villa Scheibler, non posso che chiederti come è andata..

E’ andata benissimo, nonostante il caldo afoso, sono venute tante persone. Tutte le asfabio galesi foto ultimasociazioni hanno aderito e si è iniziato a realizzare, grazie al contributo del consiglio di zona, il muro di cinta del parco di via Lessona, sul quale sono stati dipinti dei murales per abbellirlo. Si conta che, durante tutta la giornata, siano passate più di un migliaio di persone a visitare gli stand e la storica Villa Scheibler. Ogni associazione presente alla festa ha organizzato, per piccoli e grandi, una serie di iniziative, promuovendo allo stesso tempo il proprio lavoro a tutela del territorio. Non posso che essere soddisfatto quindi per il risultato ottenuto.

 

Parliamo ora del tuo quartiere, Quarto Oggiaro, un quartiere difficile, ma che negli ultimi anni, ha visto una profonda collaborazione tra cittadini e istituzioni per migliorarne il tessuto sociale..

In questi quattro anni Quarto Oggiaro è cambiata tantissimo, basti pensare anche solo alla questione estetica e al degrado del quartiere, che oggi ha veramente cambiato faccia. C’è stata una grossa parte della cittadinanza attiva, che ha lavorato insieme al consiglio di zona e al Comune per rendere più vivibile, più bello, più accogliente il quartiere. Dalle riqualificazioni delle vecchie case popolari, all’imbiancatura dei muri e alla realizzazione di diversi murales, che hanno sicuramente abbellito la zona. Inoltre, Quarto Oggiaro è cambiata in termini di sicurezza, coesione sociale e in servizi per il cittadino, anche in termini di partecipazione della cittadinanza ad alcune scelte che l’amministrazione ha fatto sul territorio, riguardo ad opere da realizzare o già realizzate.

 

Negli ultimi giorni, ci sono state in zona diverse manifestazioni razziste, anche violente, dei fascisti della vicina sezione di Casapound: come hanno reagito le istituzioni locali e la cittadinanza?

La cittadinanza è ancora in parte all’oscuro, rispetto alla presenza di questi gruppi di neofascisti, che purtroppo continuano a svilupparsi non solo nel territorio della zona 8, ma in tutta Milano. E’ un fenomeno che va spiegato e fatto conoscere alla gente, perché si sviluppa sotto diverse forme, perlopiù ancora sconosciute, anche a noi delle istituzioni. Nella maggior parte dei casi vengono create associazioni, all’interno delle quali questi gruppi neofascisti sviluppano azioni di tipo sociale, ma con finalità di stampo fascista.

Tra l’altro, sabato 13 giugno alle ore 18,00, in piazzetta Capuana, abbiamo organizzato un incontro con la cittadinanza e con tutte le forze politiche antifasciste, durante il quale affronteremo il discorso su questo fenomeno dei gruppi neofascisti, cercheremo quindi di comprendere in quale forma si stiano sviluppando e come cerchino di espandersi nei diversi quartieri della città . Iniziamo a mettere sul tavolo politico azioni legislative, nei confronti di questi gruppi, bisogna evitare politicamente e legislativamente che queste persone si possano candidare alle elezioni.

 

Progetti a breve termine nel quartiere?

A breve termine sicuramente terminare i lavori del famoso cantiere della rete EXPO che porterà ad un parco di 19.000 mq e alla creazione di un nuovo centro sportivo; un altro progetto che dovrebbe concludersi nei prossimi giorni è quello che riguarda il cantiere di via Cogne, sequestrato alla mafia. Inoltre è previsto l’intervento in Villa Caimi, dove il bando per l’assegnazione degli spazi si è chiuso, ma al quale, purtroppo, non ha partecipato nessuno perché non si è riusciti a trovare un privato che potesse sostenere le alte spese di riqualificazione della storica villa. Il nuovo progetto prevede l’abbattimento dell’area delle porcilaie, il cui costo sarà a carico del Comune di Milano, e l’ampliamento del parco.