Il Calcio, Terapia Contro Solitudine E Disagio Psichico

Di: - Pubblicato: 12 agosto 2018

Di Filippo Nardozza

 

Arriva a Milano a settembre il “Campionato delle Regioni”, torneo di calcio a 8 fra squadre del nord ovest milanese. In campo, insieme, adolescenti, rifugiati politici e utenti del Dipartimento di Salute Mentale del Fatebenefratelli-Sacco.

 

Che lo sport, soprattutto il calcio, sia uno strumento particolarmente efficace di svago terapeutico e via di integrazione per persone con disagio psichico, oltre che di promozione della lotta allo “stigma” che li colpisce, non è una novità. Tanto che da qualche anno si tiene un vero e proprio campionato mondiale di calcio a 5 dedicato a giovani con problemi di salute mentale (lo scorso maggio la Dream World Cup si è svolta a Roma, dopo l’edizione pilota in Giappone).

E’ in questa direzione, e con una certa attenzione rivolta anche ai giovani rifugiati politici particolarmente esposti al rischio di solitudine, che a Milano a settembre arriva (dal 27 al 30) il Campionato delle Regioni, torneo di calcio a 8 fra delegazioni sportive provenienti da 12 regioni d’Italia. A partecipare una squadra di rifugiati politici, una di adolescenti milanesi e una formata da utenti del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze dell’azienda socio-sanitaria Fatebenefratelli-Sacco di Milano. Un progetto giunto alla sua terza edizione, dopo le manifestazioni svoltesi in Puglia e a Urbino negli scorsi anni, e che per la prima volta arriva in Lombardia, dove ci sono 14 dipartimenti di salute mentale che usano lo sport come strumento terapeutico, come rivela Redattore Sociale.

Gli incontri sportivi del Campionato delle Regioni a Milano saranno realizzati a cura dell’associazione “Bonola Boys”, coordinata da Daniela Molinari, infermiera del Dipartimento di cui sopra diretto dal professor Claudio Mencacci, nonché a sua volta calciatrice. La polisportiva della periferia nord ovest milanese è nata dalla volontà di alcuni utenti del Centro Psico Sociale di zona Bonola (che afferisce proprio all’azienda socio sanitaria Fatebenefratelli-Sacco) di occuparsi di riabilitazione attraverso lo sport e di utilizzare il calcio per agevolare le relazioni fra ragazzi con malattie psichiatricheracconta Molinari all’Agenzia . Tanto che ogni anno da ottobre a giugno viene organizzato un campionato regionale in collaborazione con Unione Italiana Sport per Tutti (Uisp) e Anpif, Associazione Nazionale Psicologi in Farmacia, altra realtà che si occupa di integrazione sociale.

E non ci si limita al calcio. Fra gli sport che in regione vengono praticati dai pazienti c’è anche la pallavolo e la ginnastica dolce per pazienti gravi con problemi di mobilità. “Serve soprattutto per i cronici che hanno una certa età e che non si possono avvicinare agli sport di squadra, perché prendono farmaci neurolettici da molto tempo, non possono compiere grandi sforzi e attività fisiche” spiega ancora l’infermiera.

Oltre allo sport, la tre giorni milanese in programma dal 27 al 30 settembre sarà ricca di eventi “per combattere la solitudine”: bancherelle con prodotti gastronomici, una grigliata e due visite per i luoghi più caratteristici di Milano dove le guide saranno proprio utenti del Dipartimento salute mentale del Fatebenefratelli-Sacco. Sabato 29 settembre è prevista inoltre una manifestazione serale con il municipio di zona 8, oltre al coinvolgimento per tutta la durata del weekend delle associazioni di anziani nel quartiere e quelle dei rifugiati politici come la “Don Orione”.