Il No Del Ministero Degli Interni Ai Profughi Nel Campo Base Di EXPO

Di: - Pubblicato: 1 aprile 2016

prof 2Il Ministero degli Interni ha negato la possibilità di accogliere i richiedenti asilo negli spazi del campo base di Expo a Rho. Vista la situazione di emergenza data dalla chiusura delle frontiere e della saturazione dei centri di accoglienza collocati a Milano e in tutta la Lombardia, il Prefetto di Milano Marangoni, aveva infatti proposto di dare un rifugio temporaneo ai richiedenti asilo, provenienti questi quasi tutti dall’Africa Sub Sahariana, proprio nel sito di Expo. La struttura, che ha una capienza di oltre cinquecento posti letto in casette prefabbricate, è stata data in gestione alla Croce Rossa, che già gestisce il campo di Bresso, campo che ospita oltre trecento richiedenti asilo siriani. A partire dal 21 marzo, il Campo Base di EXPO ha visto l’ingresso di un centinaio di migranti, sbarcati a Lampedusa nei giorni precedenti e destinati prima al campo di Bresso, dove però non è stata possibile la loro collocazione, e quindi successivamente all’area di EXPO. “A fronte della prof 1situazione attuale, sono convinto che la scelta del prefetto Marangoni fosse una decisione di buon senso perché forniva una risposta concreta e dignitosa”, ha dichiarato il Presidente della Fondazione Casa della Carità don Virginio Colmegna, che sottolinea “Aver scartato un’opzione forse non ideale, ma sicuramente idonea, mi pare davvero incomprensibile, a maggior ragione in vista dell’estate e dei possibili cambiamenti dei flussi migratori a seguito delle recenti decisioni europee”. La soluzione di Rho sarebbe dovuta essere una soluzione solamente temporanea, per permettere alla Regione e al Comune di Milano, di trovare nuovi collocamenti per i richiedenti asilo, in strutture più idonee ad una sistemazione di lungo periodo finalizzata ad un percorso di inclusione sociale.

“Al netto delle polemiche da campagna elettorale, quello che mi chiedo ora è che fine faranno le persone accolte a Rho e dove verranno ospitate quelle che, comunque, nei prossimi giorni, mesi e settimane arriveranno a Milano” conclude Colmegna, preoccupato per lo stato attuale e futuro dei migranti.

 

 

Lucio Salciarini