Il Residence Sociale Aldo Dice 26×1 E Comune Di Milano In Collaborazione Per L’Emergenza Freddo

Di: - Pubblicato: 16 gennaio 2017

“Accogliamo venti clochard ogni notte, doniamo loro dignità e pasti caldi”

Lunedì 9 gennaio il Residence sociale Aldo dice 26×1 ha inaugurato il nono piano della palazzina occupata di via Oglio 8 quartiere Corvetto, messo ora a disposizione per dare alloggio ai senza fissa dimora. Il progetto rientra nel piano del Comune di Milano per l’emergenza freddo, grazie al quale l’intero piano della palazzina del residence sociale, dopo essere stato ristrutturato e messo in sicurezza,  è stato adibito all’ospitalità dei clochard che vengono inviati nella struttura dal Comune stesso tramite i “Centri di emergenza” a cui i senza dimora fanno richiesta di aiuto. Nella stessa palazzina, ma ai piani inferiori, vivono  176 persone, tra cui molte famiglie con minori a carico che, sgomberate o sfrattate dalle proprie abitazioni, vengono ospitate in attesa di un nuovo inserimento abitativo. La collaborazione per l’emergenza freddo tra comune e Aldo dice è nata in modo ufficioso, a causa dell’ancora illegalità del luogo perché occupato abusivamente, ma con il passare dei giorni è diventata a tutti gli effetti una collaborazione ufficiale, un’alternativa concreta e necessaria al freddo e al gelo di questi giorni.

“E’ una apertura da parte del comune verso il nostro progetto sociale e abitativo” spiega Wainer Molteni responsabile di Aldo dice “i senza tetto che ospitiamo, circa una ventina ogni notte, vengono dai noi con lo screening medico e addirittura tre di loro hanno deciso di rimanere con noi e di reintegrarsi verso un nuovo percorso sociale e di inclusione abitativa, una vittoria per noi e per il nostro progetto”.

Non mancano però alcune critiche e a farle sono  proprio i responsabili del residence sociale, i quali ci tengono a sottolineare che “l’assessorato alle politiche sociali del Comune di Milano aveva promesso loro tre borse lavoro, che sarebbero servite, come agli altri enti che in questo periodo collaborano insieme al comune per l’emergenza freddo, agli operatori del residence per una gestione migliore dell’emergenza”.

Il Comune di Milano, infatti, ha fornito ai gestori del residence solo brande e sacchi a pelo, “poco” secondo Molteni che prosegue” E’ vero, non abbiamo avuto quello che il comune ci ha garantito, ma fino a quando i numeri sono di circa venti ospiti ogni notte non ci spaventiamo”.

Laura Boy di Unione Inquilini  e responsabile della struttura insieme a Wainer Molteni  ci tiene a sottolineare la diversità del progetto di ospitalità che si è venuto a creare nel residence rispetto ad altre realtà che in questi giorni stanno operando in collaborazione con il Comune  nell’ospitare i senza dimora in strutture più o meno adeguate. “Le persone che noi ospitiamo” spiega  Boy, “potranno rimanere nella struttura anche durante l’orario diurno se lo vorranno e verranno offerti loro cena, colazione e lavanderia, oltre ai bagni e acqua calda per lavarsi, il tutto a costo zero per il Comune di Milano e per noi. Questo è stato possibile  grazie ai molti volontari, tra cui anche diverse figure istituzionali locali come il Consigliere comunale Alessandro Giungi, Simona Fregoni del Municipio 9 e Fabio Galesi Consigliere del Municipio 8, da sempre vicini alla realtà sociale di Aldo dice, i quali si sono offerti di darci un aiuto concreto, sia con la donazione di generi alimentari sia nell’operatività gestionale della struttura, come per esempio il turno di sorveglianza notturno”.

La macchina della solidarietà cittadina, infatti,  si è subito messa in moto, sin dai primi ricoveri e dopo l’appello promosso sui social network da  Molteni  rivolto ai cittadini per la donazione soprattutto di cibo: paste, biscotti, frutta, pane. I risultati sono stati immediati e i rifornimenti richiesti sono immediatamente arrivati, addirittura da diverse parti della penisola.

“Il freddo non ci lascia il tempo di organizzarci come vorremmo o secondo i nostri standard” spiega Molteni, che conclude “ chiediamo quindi a tutta la Milano solidale di continuare a donare, soprattutto cibo, e per farlo abbiamo la pagina facebook Aldo dice 26×1 dove è possibile contattarci”.

Marco Feliciani