IN AUMENTO LA POVERTA’ ALIMENTARE IN ITALIA, I PIU’ COLPITI I BAMBINI

Di: - Pubblicato: 23 Luglio 2015

Banco alimentare ha presentato in EXPO il risultato della ricerca “Food Poverty Food Bank Aiuti food povertyalimentari e inclusione sociale” di Giancarlo Rovati e Luca Pesenti. Il testo, edito da Vita e Pensiero, mostra un quadro ben preciso e dettagliato della situazione di povertà alimentare con la quale la popolazione deve fare i conti. Dalla ricerca emerge che in Italia una persona su dieci soffre di povertà alimentare, di questi circa un milione sono bambini. Dati decisamente drammatici, che tendono a peggiorare, secondo il Banco alimentare, di anno in anno, aumentando così la povertà e la mala nutrizione della popolazione. La maggiore causa di questo aumento della povertà alimentare è da attribuirsi ad un’assenza a livello europeo e mondiale di una politica sociale che sappia ricostruire, ripartendo da zero, un’economia solidale, concentrata sul lavoro e non sulla finanza. L’analisi, condotta da Rovati e Pesenti, con il contributo di Fondazione Deutsche Bank Italia, infatti, rileva che la causa principale dell’aumento di povertà alimentare tra la popolazione italiana è da attribuirsi alla perdita di lavoro. I dati fotografano, inoltre, un aumento sostanziale della popolazione italiana che non può permettersi, con regolarità, un pasto completo di componente proteica. Le famiglie italiane che mangiano in modo non qualitativamente idoneo a causa della crisi economica sono passate dal 6% nel 2007 al 14% nel 2015. Se a livello europeo e mondiale le politiche di sostentamento alimentare alla popolazione con difficoltà economiche scarseggiano, a livello locale la situazione, per quanto critica, è comunque migliore. Basti pensare che nei primi due mesi ad EXPO Milano 2015 Banco alimentare, con la collaborazione di Cascina Triulza, ha recuperato oltre 5.000 kg di beni alimentari tra passate di pomodoro, pasta, pane, salumi vari e piatti pronti, tutti distribuiti alle 250 strutture caritatevoli di Milano convenzionate con Banco Alimentare.

 

Marco Feliciani