In azione per una scuola a distanza inclusiva

Di: - Pubblicato: 5 Maggio 2020

di Filippo Nardozza.

Non lasciare indietro nessuno e combattere il digital divide, anche culturale, di fronte a una scuola a distanza che per forza di cose proseguirà, e ad un 30% circa di famiglie prive di PC a casa e di sufficienti competenze digitali.

Dai computer, tablet e connessioni web portate direttamente nelle case delle periferie all’assistenza nella formazione e a quella psicologica, fino ai programmi formativi di cittadinanza globale e ludico-educativi messi a disposizione delle famiglie: le belle iniziative in Lombardia e oltre da ACRA insieme a STMicroelectronics, da Mission Bambini, dall’Associazione Nazionale Comuni Virtuosi e dalla comunità dei Maestri di Strada con il loro “contagio” sociale educativo.

La scuola a distanza durerà ancora molto, con tutte le annesse difficoltà per i genitori lavoratori (in casa e fuori). Non solo fino al termine dell’anno: è notizia di queste ore che la modalità FAD farà parte della quotidianità delle famiglie italiane anche da settembre, in modo parziale. La proposta della ministra all’Istruzione Lucia Azzolina prevede che in autunno si torni si in aula, ma solo in maniera alternata, con una parte di ciascuna classe collegata contemporaneamente da casa, su turni.

I sindacati e le associazioni di categoria stanno facendo sentire la loro voce di fronte a una modalità che, se prosegue troppo a lungo, rischia di «amplificare i divari invece che ridurli» (CISL). «È una strada percorribile, ma a condizione che si inizi subito a fornire una connessione adatta alle scuole e alle famiglie. E poi dispositivi a tutti per evitare che intere zone dItalia e quindi tanti studenti restino fuori dalla didattica» fa notare Mario Rusconi, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi di Roma e del Lazio, di fronte a un problema che la Ministra sostiene però di aver ben presente. Al di là dell’emergenza sanitaria, l’Italia già era «fuori ogni media» ha affermato, ed è quindi al lavoro «perché non aumenti. Nessuno studente deve rimanere indietro».

I dati ISTAT parlano di un 30% circa di famiglie (a Milano e in Italia) privo di un PC a casa, nonché di due terzi dei ragazzi in età scolare con competenze digitali molto basse. Mentre le stesse scuole, individualmente, hanno cercato di “tamponare” come potevano situazioni di alunni sprovvisti di attrezzature tecnologiche con i computer in dotazione alle classi stesse, alcune forti spinte a colmare questo divario sociale e tecnologico (che rischia di far sentire ancora più distante, sola ed esclusa una parte della popolazione scolastica) arrivano dal privato sociale.

Così, tra le varie iniziative di supporto all’educazione a distanza dei più fragili è partita quella congiunta dell’organizzazione non governativa milanese ACRA insieme alla svizzera STMicroelectronics Foundation: le due istituzioni hanno già distribuito più di 100 computer portatili a 10 scuole di Milano, Settimo Milanese, Agrate Brianza e Cinisello Balsamo, e altri 60 sono in consegna nelle province di Lecco e Monza Brianza. Per continuare questo sostegno è possibile contribuire alla raccolta fondi #NessunoIndietro, attiva su Rete del Dono.

Ma non solo: la ONG attiva da 50 anni nel contrasto delle povertà e nella cooperazione internazionale sta mettendo a disposizione anche laboratori di Educazione alla Cittadinanza Globale, attraverso le piattaforme già attive per la didattica a distanza. Tra le proposte di ACRA (su Padlet per le scuole primarie, Weschool e Google Classroom per le secondarie) c’è il manuale Orti globali per piccoli locali (in cui docenti e famiglie possono far sperimentare ai bambini piccole pratiche di orticoltura con ciò che si ha in casa) e il laboratorio Hungry Planet, (basato sul metodo della flipped classroom, dove gli studenti possono riflettere sui propri consumi alimentari e alternative più sostenibili, partendo dall’attuale situazione di lockdown, in cui molte famiglie hanno riscoperto pratiche di auto-produzione).

Per i ragazzi e le famiglie, poi, ACRA ha messo online anche kit ricchi di attività educative e strumenti multimediali sulle tematiche cibo, cambiamento climatico, migrazioni, Intercultura, orticoltura urbana, scaricabili gratuitamente qui. «Tanti di noi sono genitori e lidea è nata anche da questo, ho applicato quello che realizziamo con gli alunni nei laboratori con i miei figli a casa e ha funzionato!» – afferma Giulia Zivieri, responsabile settore scuole in ACRA.

I PRECEDENTI

Già a inizio aprile l’Associazione Nazionale Comuni Virtuosi annunciava la rinuncia al suo sesto “Festival della Lentezza” in programma a giugno (tre giorni in cui il ritmo scorre diversamente, a favore della qualità e del benessere dei rapporti umani, nel rispetto del territorio e delle sue risorse naturali) chiedendo agli sponsor della manifestazione di convertire le risorse già impegnate per sostenere una raccolta fondi chiamata “Soccorso digitale”. «Con le risorse raccolte – spiegavano i promotori – acquisteremo dei tablet da donare alle famiglie senza connessione. Grazie alla collaborazione degli oltre 130 comuni dellassociazione Comuni Virtuosi individueremo le famiglie beneficiarie tramite le scuole e i servizi sociali delle rispettive comunità».

Al 17 aprile, l’Associazione annunciava di aver raccolto 15.000 euro complessivi tra sponsorizzazioni, donazioni dirette e risorse dell’Associazione stessa, a fronte dei quali è stato fatto partire il primo ordine di 58 tablet e rispettive SIM consegnate ai bambini e ragazzi delle scuole del territorio di 11 comuni della rete.

Allo stesso modo, la Fondazione “Mission Bambini, che da vent’anni opera ogni giorno per sostenere l’infanzia in difficoltà, ha avviato per 400 bambini e ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado delle periferie milanesi (Bruzzano, Comasina, Niguarda e Maciachini) due azioni concrete: il potenziamento della strumentazione informatica e il sostegno psicologico. Nelle scorse settimane, quindi, nelle case delle famiglie in difficoltà, sono stati consegnati gli strumenti necessari per poter svolgere i compiti: laptop, tablet, cellulari, schede telefoniche, PC con connessione a internet. All’attrezzatura informatica si è aggiunto un servizio di assistenza da remoto che sostiene lo svolgimento dell’attività scolastica, garantendo l’accompagnamento educativo e didattico a distanza per gli alunni.

Infine, I Maestri di Strada: se nelle periferie napoletane hanno consegnato un certo numero di dispositivi per la FAD alle famiglie più bisognose, la rete è attiva anche con una vicinanza diversa. Si tratta di R.E.M. (Resistenza Educativa in Movimento), un progetto attorno al quale la comunità dei Maestri di Strada, rinominata per l’occasione I CoroNauti, sta costruendo iniziative sui diversi canali social, per combattere l’isolamento e lo “scoraggiamento”, attraverso un contagio sociale ed educativo fatto di proposte, iniziative, arte, solidarietà, cercando la relazione prima e oltre ogni altra richiesta, scadenza e difficoltà. «Continuiamo a fare teatro lanciando sfide-video ai gruppi, continuiamo a chiedere ai ragazzi di desiderare in modi semplici e differenti: attraverso la lettura, il racconto e la registrazione di storie della tradizione, che passano per la voce degli adolescenti per giungere ai bambini. Attraverso tutorial su materie scientifiche, di collage del quotidiano, di piccoli frammenti fatti di foto, frasi, fotografie inviate dai ragazzi e dai genitori dei nostri progetti. Attraverso sfide di scrittura, disegno, foto e video dove invitiamo la comunità educante a seguirci e condividere con noi la propria esperienza del presente. Dando infine, e come prima cosa, la possibilità a docenti, famiglie, giovani e bambini di trovare uno spazio di accoglienza e di espressione».