INVECCHIARE BENE, UN AIUTO PER GLI ANZIANI IN DIFFICOLTA’ OLTRE LE FRAGILITA’

Di: - Pubblicato: 8 aprile 2015

invecchiare beneImportante l’iniziativa promossa dall’Associazione Amici Casa della Carità “ Invecchiare bene: oltre le fragilità” e presentata , in occasione della conferenza stampa, tenuta il 24/03/2015 nel Municipio di Monza, da Maria Grazia Guida, presidente Associazione Amici Casa della Carità, don Virginio Colmegna, presidente Fondazione Casa della Carità e Cherubina Bertola, vicesindaco e assessore alle politiche sociali del comune di Monza.

Si tratta di un concreto aiuto per gli anziani fragili : il progetto prevede, infatti, un servizio gratuito di consulenza telefonica e una serie di conferenze a supporto degli anziani in difficoltà e delle loro famiglie. I temi affrontati riguardano la vita quotidiana e trattano di nutrizione, solitudine, maltrattamenti, rischi legati a truffe e gioco d’azzardo.

Gli incontri informativi gratuiti partiranno da Aprile 2015 e saranno tenuti da professionisti del settore. Il servizio di consulenza telefonica sarà attivo il lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 10 alle 13 al n. 039/2020530 ( fuori di questi orari sarà in funzione la segreteria telefonica )

“ L’Associazione Amici Casa della Carità considera il sostegno agli anziani fragili, uno dei pilastri della sua attività”, sottolinea Maria Grazia Guida, presidente Associazione Amici della Carità,”per questo l’associazione promuove iniziative volte ad aiutare queste persone nella loro quotidianità. La fragilità nutrizionale, per esempio, costituisce una problematica che non può rimanere imbrigliata nei limiti dell’ambito sanitario, ma deve essere considerata un’ urgenza sociale”. E’ proprio attraverso la crescita di relazioni di aiuto e l’individuazione di iniziative e percorsi educativi mirati che ci si può occupare di un aspetto sociale tanto delicato, quello legato alle fragilità.

Caratterizza l’iniziativa, la volontà di raccordare i differenti progetti già attivi sul territorio, servizi integrativi Asl, assistenza domiciliare, volontariato, in modo da potenziare e valorizzare ciò che è stato fatto fino ad ora.

“Anziani come esempio di memoria” sottolinea don Virginio Colmegna ” non stiamo parlando di assistenzialismo, ma di rendere gli anziani protagonisti. La gratuità deve essere considerata un valore strategico e non assistenziale “. E’ proprio il concetto di fragilità che don Colmegna, con la consueta fermezza e passione, mette al centro di questa iniziativa, riferendosi però a tutte le fragilità della nostra società, rivalutandole da emarginazione a valori da recuperare.

Il Progetto è stato realizzato con il contributo della Fondazione della comunità di Monza e Brianza Onlus, del Comune di Monza, del IPASVI di Milano, Monza Brianza e della Residenza Anna e Guido Fossati.

La redazione