LA ROTTA DEI PROFUGHI

Di: - Pubblicato: 17 giugno 2015

La situazione dei migranti in Italia è grave, probabilmente non abbiamo ancora una politica che riesca a tamponare, con la solidarietà, questi flussi di disperati che fuggono dalle guerre e dalle oppressioni di varia natura. Il populismo radicale e le continue inesattezze politiche sulle cifre dei profughi, alimentano nel cittadino, uno stato di insicurezza e timore. Alcuni dati ISTAT dimostrano come il flusso migratorio nel nostro paese, non è quello più numeroso: in Europa, in tutto il 2014, sono state formalizzate 625mila richieste di asilo, e il paese con più richieste è stata la Germania con 200mila, a seguire la Svezia con 80mila e al terzo posto, a pari merito con la Francia, l’Italia, con 60mila richieste di asilo politico. E’ comunque inaccettabile la chiusura delle frontiere, come avvenuto in questi ultimi giorni al confine con la Francia, dove per altro, alle proteste dei profughi che volevano passare il confine, la polizia ha reagito con la violenza del manganello. La politica europea deve farsi carico di una problematica che riguarda tutti, scegliere se affrontare il dramma dei migranti con la solidarietà o cadere ancor di più nella fossa della confusione totale. Pensare di risolvere la questione dei profughi, continuando a giocare a questo terribile gioco, con l’ Europa che contratta la distribuzione dei migranti nei paesi membri come si trattasse solo di numeri e non di persone, rischia di diventare un modo di trafficare vite umane. Questo di sicuro non fa onore a chi cerca di preoccuparsi solo del benessere del proprio Paese, e ancora una volta l’Italia non entra nel novero degli egoisti, mostrando, come in questi giorni a Milano, sentimenti di solidarietà e umanità a tutti i livelli: a cominciare dalle Associazioni, dal Comune, dai privati cittadini milanesi, che, ancora una volta, hanno portato aiuto in Stazione centrale con “il cuore in mano “. Aspettiamo un maggiore aiuto dalla Regione Lombardia, che sicuramente non vorrà rimanere tra gli ultimi!

Marco Feliciani