Lo sport nelle periferie, contro bullismo ed emarginazione

Di: - Pubblicato: 30 Set 2019

Di Filippo Nardozza.

Può lo sport far ritrovare fiducia, e sviluppare appartenenza e rispetto? Da quasi 15 anni è attiva anche in Italia una realtà che crede che tutto ciò sia davvero possibile. Con il suo “Sport for Good”, Laureus coinvolge bambini e ragazzi vittime o a rischio emarginazione e violenza in diversissime attività sportive, per sviluppare inclusione e combattere il bullismo. Si può ancora sostenere la sua campagna per supportare progetti educativi a Milano e Roma, al numero solidale 45581.

Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di suscitare emozioni. Ha il potere di unire le persone come poche altre cose al mondo. Parla ai giovani in un linguaggio che capiscono. Lo sport può creare speranza, dove prima c’era solo disperazione”.

Parole di Nelson Mandela, cui da una quindicina di anni sta dando traduzione concreta nelle periferie di Milano, Roma, Napoli, Torino Laureus, Fondazione internazionale impegnata proprio in questa direzione, facendo leva sulla cultura dello sport (tra i minori che vivono in realtà di forte deprivazione socioeconomica) non solo come attività ludica, ma come potente strumento educativo.

Il suo progetto “Sport for Goodprova a coinvolgere bambini e adolescenti di quartieri difficili delle nostre grandi città in diverse iniziative sportive, per aiutarli a ritrovare fiducia in loro stessi e facilitare così la loro inclusione sociale.

Calcio, basket, karate, vela e altre discipline sportive, ogni anno, vengono portati tra migliaia di bambini e ragazzi, dal quartiere Giambellino di Milano all’Esquilino di Roma. In questo modo i giovanissimi hanno la possibilità di apprendere valori come il rispetto delle regole, il rispetto degli altri e delle diversità culturali; la capacità di condividere e di integrarsi, sviluppando un senso di appartenenza alla comunità.

Laurens prova in questo modo a strapparli da emarginazione, violenza, bullismo, e per proseguire e ampliare la propria attività ha avviato anche una specifica campagna solidale, in chiusura proprio oggi (30 settembre): con un sms o una chiamata al 45581 è possibile dare un contributo per regalare un progetto sportivo ed educativo dedicato in particolare a 150 bambini delle periferie di Milano e Roma, finanziando anche il lavoro di due psicologhe dello sport – una per città – dedicate a seguire i processi di crescita dei bambini, aiutandoli a confrontarsi e a interpretare le emozioni che emergono grazie allo sport.

I progetti Sport for Good sono infatti messi in campo grazie a un team di professionisti, composto da psicologi dello sport e allenatori specializzati, che interviene sul territorio dove viene segnalata un’emergenza grazie ai partner sociali (una rete socio-sportiva che include più di 30 associazioni sportive e 20 scuole). Fondamentale è poi il supporto dei partner sportivi: associazioni (dilettantistiche e non) che operano sul territorio e con cui vengono definiti progetti specifici, permettendo così a Laureus di garantire l’accesso gratuito alle attività sportive ed educative ai minori a rischio.

Progetti speciali a Milano

E’ recente (13 e 14 settembre) la presenza di Laureus all’iniziativa Climb Milano, promossa da The North Face. Sotto lo slogan “Walls Are Meant For Climbing”, in zona Pagano (via del Burchiello, area parcheggio della MM) si sono alternate esperienze di arrampicata e bouldering, presentazioni motivazionali, musica live e dj set, dimostrazioni di atleti professionisti come gli alpinisti Hervé Barmasse e Stefano Ghisolfi. Il minimo comune denominatore di tutto era la diffusione del superamento dei pregiudizi, della diffidenza e della paura, condividendo un momento di divertimento e serenità attraverso lo sport. Valori quanto mai condivisi dalla Fondazione, che ha visto anche i piccoli protagonisti dei suoi progetti su Milano cimentarsi con l’esperienza di climbing interattiva al fianco di ospiti illustri. Per scoprire l’arrampicata come fiducia in se stessi, fiducia nel compagno, nelle possibilità. Inclusività e integrazione per costruire la fiducia nel domani.