Mamme Al Lavoro: La Difficoltà Di Conciliazione!

Di: - Pubblicato: 30 maggio 2016

Nell’ottica di favorire il reintegro al lavoro e la sostenibilità economica le misure BONUS FAMIGLIA e NIDI GRATIS di Regione Lombardia. Si attende ora l’adesione dei comuni entro il 31 Maggio

 

Secondo la Legge 6 dicembre 1971, n. 1044 “Piano quinquennale per l’istituzione di asili-nido comunali con il concorso dello Stato”, Art. 1. “L’assistenza negli asili-nido ai bambini di età fino a tre anni nel quadro di una politica per la famiglia, costituisce un servizio sociale di interesse pubblico. Gli asili-nido hanno lo scopo di provvedere alla temporanea custodia dei bambini, per assicurare una adeguata assistenza alla famiglia e anche per facilitare l’accesso della donna al lavoro nel quadro di un completo sistema di sicurezza sociale”.

Con questa legge gli asili nido diventano un impegno dello Stato nel campo dell’educazione per la prima infanzia e non sono più istituiti solo come atto di beneficenza pubblica; anche se permangono i concetti di assistenza e di custodia, in questa normativa è prevista l’istituzione della partecipazione della famiglia e delle organizzazioni sociali presenti nel territorio alla gestione del servizio. Viene inoltre garantito un personale qualificato, in grado di garantire non solo assistenza sanitaria, ma anche un intervento psicopedagogico. A tal proposito il 27 maggio a Milano si è tenuto l’ultimissimo concorso per l’assegnazione di un posto per educatore di asilo nido.

A Milano il Servizio dei Nidi d’Infanzia è erogato a gestione diretta, a gestione in accreditamento, e a gestione convenzionata. Tutti i Nidi d’infanzia comunali e in gestione accreditata operano sulla base di un progetto educativo/didattico, presentano i medesimi standard di qualità e si ispirano alle linee guida presenti nella Carta dei Servizi e fornite dalla Direzione dei Servizi all’Infanzia, in un quadro di continua ricerca, revisione e aggiornamento. La gamma di scelta per le famiglie è ampia anche nel privato. I costi però rimangono alti e le famiglie spesso devono scegliere non solo sulla base della vicinanza territoriale, della qualità ma anche del dato economico. Molte mamme spesso ritardano il rientro al lavoro o rischiano di perdere il loro posto.

In quest’ottica la misura del reddito autonomia 2016 di Regione Lombardia favorisce l’inserimento dei bambini al nido, promuove l’occupazione delle mamme in ottica di conciliazione famiglia- lavoro.

Numerosi manifesti e decorazioni su autobus, per una pubblicità dinamica, in questi giorni ci ricordano che con la delibera n. 5060 del 18 aprile 2016 sono state approvate le misure dell’iniziativa “Reddito di Autonomia 2016″.

Regione Lombardia propone una nuova politica sociale per favorire l’autonomia delle persone e garantire opportunità reali di inclusione sociale e non solo azioni di integrazione al reddito. Tra queste l’esenzione super ticket, bonus famiglia per i nuovi nati, “nidi gratis” e misure a favore di disoccupati e anziani.

Reg 1

Il programma “Reddito di Autonomia” rappresenta un primo esempio di politiche integrate che vedono al centro le persone e le famiglie, riconoscendo non solo ai soggetti in grave difficoltà, ma anche alla fascia di persone che rischiano la fragilità economica al di sotto di 20.000 euro ISEE ulteriori opportunità di accesso alle prestazioni in ambito sanitario, sociale, abitativo e di ricerca attiva del lavoro.

In particolare “Bonus famiglia” per sostenere la maternità e i percorsi di crescita dei nuovi nati consiste in 150 euro al mese (per i 6 mesi precedenti la nascita del bambino e per i 6 mesi successivi alla nascita) fino ad un massimo di 1.800 euro. In caso di adozione, 150 euro al mese dall’ingresso del bambino in famiglia, fino ad un massimo di 900 euro.

“Nidi gratis” consiste nell’ azzeramento della retta pagata dalla famiglia per i nidi pubblici o per i posti in nidi privati convenzionati con il pubblico, ad integrazione dell’abbattimento già riconosciuto dai Comuni.

Per entrambi è necessario che la famiglia abbia indicatore ISEE di riferimento uguale o inferiore a 20.000 euro e residenza in Lombardia per entrambi i genitori di cui almeno uno residente da 5 anni continuativi. I genitori devono lavorare o fruire di percorsi di politica attiva del lavoro (es. Dote Unica Lavoro o Garanzia Giovani).

A seguito della firma del Protocollo d’intesa tra Anci Lombardia e Regione Lombardia inerente alla misura “Nidi Gratis”, Anci Lombardia ha avviato le attività previste per supportare le Amministrazioni locali. A partire dal 11 maggio p.v. Anci Lombardia in collaborazione con Regione Lombardia ha organizzato dei seminari al fine di presentare il provvedimento regionale e dare le indicazioni operative necessarie per aderire alla misura. I comuni hanno tempo fino al 31 maggio per potersi esprimere in merito e scegliere di aderire o meno.

Per informazioni contattare il numero verde regione Lombardia 800.318.318, www.regione.lombardia.it o il proprio comune di residenza.

Ultimi giorni anche per iscrivere il proprio bambino ai nidi comunali per l’anno 2016/2017; rivolgersi a Servizio Procedure Iscrizioni (Via Palermo 17 – 20121 Milano – mail: ed.infanziaiscrizioni@comune.milano.it – fax n. 02.884.46505).

 

Maria Teresa Pepe, Pedagogista