Migranti: Accoglienza, Legalità e Lavoro

Di: - Pubblicato: 29 maggio 2017

A cura di Marco Feliciani

 

Il convegno “Accogliere, emergere, promuovere diritti” si è tenuto presso l’Università degli Studi di Milano ed è stato organizzato e promosso dal SOUQ -Centro Studi Sofferenza Urbana della Casa della carità.  I lavori sono stati aperti dall’ Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati Filippo Grandi, che è intervenuto tracciando una linea informativa sul fenomeno delle migrazioni degli ultimi anni, mettendo l’accento soprattutto sul tema dei diritti, della legalità e dell’accoglienza.  A precedere l’intervento di Grandi, l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino ha ricordato la straordinaria manifestazione per l’accoglienza “20 maggio senza muri” tenutasi a Milano con oltre 100.000 partecipanti.

“Diritto di accoglienza e dovere di integrare” con queste parole l’assessore ha fatto appello alle istituzioni, poiché lavorino per garantire pratiche più accessibili per fornire accoglienza legale ai migranti nelle nostre città e nel nostro paese, sottolineando che la legge in vigore Bossi-Fini “è uno strumento di negazione per un’accoglienza legale”.

In un paese come l’Italia, dove la disinformazione di una certa parte della stampa accresce i sentimenti di paura e sfiducia nei cittadini, è difficile promuovere la solidarietà nei confronti dei migranti. La disinformazione fa nascere intolleranza e insicurezza sociale, che successivamente rischiano di esplodere, come già spesso accaduto, in atti estremi di xenofobia e razzismo. La ricetta è combattere quindi la disinformazione, fornendo dati reali sulle migrazioni e sui costi dell’accoglienza, numeri questi molto inferiori rispetto a quelli che ci vengono raccontati, fare rete sociale, includendo il terzo settore, e investire sul lavoro. Come sottolinea Filippo Grandi “Il lavoro è parte fondante per un’integrazione costruttiva e legale e numeri esatti sulle persone che giungono  nel nostro paese o solamente che vi transitano, porterebbe l’opinione pubblica ad essere più solidale e costruttiva nei confronti del fenomeno delle migrazioni ” .

Grandi espone sette punti sostanziali su cui riflettere per garantire accoglienza a chi fugge dai propri paesi di origine per guerra o fame. Uno di questi è “il dovere di salvare chi scappa aldilà di ogni discussione”, un chiaro riferimento agli attacchi nei confronti delle ONG degli ultimi giorni da parte di una certa politica negazionista. Un altro punto su cui l’Alto Commissario delle Nazioni Unite vuole far riflettere è “affrontare le cause che spingono le persone a migrare, quindi diritti, risoluzione dei conflitti e sviluppo economico”, temi sicuramente centrali che spingono il Commissario ad andare oltre e a dichiarare come l’Italia sia “vittima del fallimento della politica europea sulle migrazioni e sulla gestione dell’accoglienza”.

Tra gli ospiti del convegno anche Emma Bonino che sottolinea la centralità dei temi di integrazione e lavoro. Infatti secondo l’esponente Radicale “accogliere non basta, serve una politica mirata all’integrazione lavorativa”.

Lavoro e integrazione appunto, temi principali della proposta di legge promossa dalla campagna “Ero straniero, l’umanità che fa bene” avviata dai Radicali Italiani e dalla Casa della Carità.

A conclusione del convegno  Don Virginio Colmegna, Presidente della Fondazione Casa della carità, dichiara che “la sfida dell’immigrazione è cruciale per il nostro futuro, per questo bisogna fare di più e meglio per garantire accoglienza e diritti a quanti giungono in Europa e in Italia”.