Milano Città Della Memoria: Posate Le Prime ‘Pietre di Inciampo’ Che Ricordano Le Vittime Innocenti Dei Campi Di Sterminio Nazisti

Di: - Pubblicato: 23 gennaio 2017

Giovedì 19 gennaio sono state posate a Milano le prime “Pietre di Inciampo” sampietrini che ricordano  sei deportati milanesi uccisi nei campi di concentramento nazisti di Auschwitz, Gusen, Nordhausen e Dachau. La prima pietra è stata posata in corso Magenta 55, dove c’era la casa di Alberto Segre ucciso ad Auschwitz nel 1944, dove era stato deportato con la figlia, poi sopravvissuta, Liliana Segre.

I sampietrini sono ricoperti di ottone e riportano nome e anno di nascita, luogo della deportazione e data di morte del deportato. Gli altri nomi incisi nei sampietrini e collocati nei luoghi dove i deportati hanno vissuto prima del lungo viaggio verso la morte sono quelli di: Gianluigi Banfi, Adele Basevi Lombroso, Dante Coen, Melchiorre De Giuli e Giuseppe Lenzi. Alla posa della prima ‘Pietra di Inciampo’  erano presenti il sindaco Giuseppe Sala, Liliana Segre, figlia di Alberto Segre e Presidente del Comitato per le Pietre di Inciampo – Milano, e l’artista tedesco Gunter Demnig creatore delle oltre 50.000 “Pietre di Inciampo” installate in tutta Europa  a ricordo di altrettante vittime dei campi di sterminio nazisti.

“Vivevo una vita  privilegiata, come una principessina “ racconta Liliana Segre, che aggiunge  “di colpo sono passata dalla piccola reggia calda di amore all’inferno di Auschwitz. Io e mio padre siamo entrati nel campo mano nella mano, ma lì le mani sono state divise per sempre”.

 

L.R.