Milano, dal Comune arrivano 1,8 milioni per ‘riscattare’ bisognosi

Di: - Pubblicato: 14 agosto 2017

Il Comune di Milano si impegna a stare a fianco dei cittadini piu’ bisognosi, soprattutto per quanto riguarda le emergenze sociali generate dalla precarietà abitativa. Il provvedimento approvato in giunta, con un piano di investimento pari a 1,8 milioni di euro.

 

Il Comune di Milano si impegna a stare a fianco dei cittadini più bisognosi, soprattutto per quanto riguarda le emergenze sociali generate dalla precarietà abitativa. Il provvedimento approvato  in giunta, con un piano di investimento pari a circa 1,8 milioni di euro, si basa su un percorso di circa 12-18 mesi al fine di rendere autonome le vittime di condizioni socio-abitative particolarmente disagiate. Innanzitutto verrà incaricato un segretariato sociale attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, che possa fungere da supporto agli sgomberi di famiglie con minori e soggetti vulnerabili da alloggi occupati abusivamente in flagranza di reato. Il secondo passo sarà il centro di accoglienza temporaneo (in via Sacile – Bonfadini) dove ospitare i nuclei familiari con minori e i soggetti fragili indirizzati dal servizio di segretariato sociale a seguito di sgombero, “con i quali impostare su base volontaria (a tutela dei minori, di donne in gravidanza e vulnerabili) un percorso di inclusione”, hanno fatto sapere dal Comune.

Il centro per l’autonomia abitativa di via Novara dovrebbe avere la funzione di far progredire coloro che saranno idonei al consolidamento del percorso iniziato nel centro di via Bonfadini e avviarli verso l’autonomia (abitativa, lavorativa e reddituale), con relativa uscita dal servizio. Da Palazzo Marino hanno reso noto che questo ultimo percorso potrà essere compiuto anche in strutture del Terzo settore che parteciperanno condividendo le regole per l’inclusione stabilite dal Comune.

Nel provvedimento la giunta ha fatto anche esplicito riferimento agli abitanti dei cinque campi rom (storici) autorizzati dall’amministrazione comunale: via Bonfadini, via Chiesa Rossa, via Negrotto, via Impastato e Villaggio Martirano. In tutti i campi, dove vivono complessivamente circa 500 persone, sarà richiesto puntuale riscontro sulla frequenza scolastica dei bambini e sulla formazione e inserimento lavorativo degli adolescenti. “Vogliamo essere più efficaci nel sostenere i bambini dei nuclei familiari che accetteranno il nostro percorso di inclusione- ha detto l’assessore milanese alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino- a partire dal tema cruciale del sostegno ai percorsi di apprendimento scolastico, e saremo decisamente più fermi sul terreno del rispetto delle regole e della cultura della legalità”.

Oltre alla verifica di frequenza scolastica, nei campi saranno attuate ispezioni con Polizia locale e Ats per la verifica del rispetto delle norme igienico- sanitarie e sara’ controllato l’accesso di persone e mezzi mobili non autorizzati all’ingresso. Nel provvedimento e’ inoltre certificato e stabilito che le offerte residenziali e di inclusione sociale non saranno riservate ad una sola tipologia (ad esempio la popolazione di rom, sinti e caminanti che rappresenta una parte di questo ambito) ma che il servizio sara’ destinato a tutti.

(DIRE)

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