Milano, Economia E Lavoro: 570 Start Up E 5.500 Occupati

Di: - Pubblicato: 2 gennaio 2017

Periferie milanesi sempre più servite grazie alle nuove imprese nate con il sostegno dell’Amministrazione comunale

 

“Startupper” è il nome del bando che ha permesso, secondo i dati del Comune di Milano, a 21 progetti imprenditoriali di trasformarsi in realtà produttive, attraverso contributi di 1,5 milioni di euro rivolti agli aspiranti imprenditori che vogliano far nascere e crescere le loro attività nelle aree periferiche della città.

Tra i 21 imprenditori, 16 sono donne e 5 uomini, l’80% è under 35 e in possesso di laurea o diploma. Le nuove realtà che aprono sono 6 in Corvetto, 4 a Villapizzone, 3 in Lorenteggio e Giambellino, 2 in Barona, 1 in Morsenchio, 2 in Bicocca-Greco, 1 a Bruzzano, 1 in Bovisa e 1 in Certosa. Dalla produzione di pasta fresca a una moderna ciclofficina, passando da elementi d’arredo realizzati in marmo: questi sono solo alcuni dei progetti che si stanno confermando solide realtà d’impresa sociale sul territorio di Milano.

Cristina Tajani Assessore alle politiche per il lavoro foto Change Makers

“I risultati raggiunti in questi primi sei mesi di mandato con 21 progetti d’impresa avviati e le 570 nuove realtà fatte nascere nel corso dei quattro anni precedenti e i 5.500 nuovi occupati costituiscono la miglior cartina di tornasole per giudicare l’efficacia delle politiche attuate dall’Amministrazione” ha dichiarato l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio Cristina Tajani, che prosegue “Per stimolare la nascita di nuove imprese e occupazione abbiamo sempre agito su un doppio binario: l’impulso all’apertura di nuove imprese di vicinato, soprattutto in periferia, oltre al contemporaneo sostegno a moderni incubatori d’impresa dove coltivare start-up a vocazione innovativa, tecnologica e sociale”.

L’ Assessorato alle Politiche per il Lavoro ha condotto un’ indagine sulle oltre 570 imprese e start up sorte dal 2012 a oggi, i cui dati hanno confermato l’ efficacia dell’ intervento del Comune. Il campione è composto da 382 attività monitorate e sostenute attraverso gli otto incubatori d’impresa o con i diversi bandi dedicati come “Risorse in periferia”, “Tira su la clèr”, “Tra il dire e il fare” e “Agevola Credito” tutti destinati, con successo, a sostenere la nascita di nuove imprese e a promuovere l’animazione economica delle aree periferiche della città.

Il dato più significativo è quello dell’83% di start up ancora in essere dopo 5 anni dalla nascita, quando il tasso di sopravvivenza nazionale è del 44% (Fonte: Rapporto PMI 2015 condotto da Confindustria e Cerved). Altro dato importante è la capacità di generare occupazione: ai 706 soci lavoratori delle 382 start up monitorate si aggiungono 1.222 dipendenti. Se si considera poi il dato complessivo delle 570 imprese, si arriva a 1.291 soci lavoratori e 5.500 nuovi dipendenti in quattro anni. Infine, il dato che esprime al meglio l’importanza dell’investimento dell’Amministrazione a sostegno delle nuove imprese è il fatturato: per ogni euro di contributo comunale sono generati ben 43 euro di fatturato per un valore totale di oltre 314 milioni di euro a fronte di un investimento quadriennale del Comune di 7,1 milioni di euro.

 

La Redazione