Milano In Allarme Per La Gestione Dei Migranti

Di: - Pubblicato: 11 luglio 2016

Al collasso la maggior parte dei centri di accoglienza, famiglie intere costrette a dormire per strada

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Non si può non parlare ancora una volta di allarme rosso per la situazione dei migranti a Milano. Secondo alcuni dati gli arrivi quotidiani in città, di profughi e richiedenti asilo, hanno raggiunto quota 600 e i luoghi di accoglienza risultano essere al collasso o inagibili. Per questo l’Assessore alle politiche sociali del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino ha proposto, visto la drammatica situazione, di accogliere i migranti negli hotel con tariffa base di 35 euro a notte, soldi che verranno garantiti dallo Stato. La situazione più infuocata è sicuramente in via Sammartini, dove l’hub gestito da Fondazione Progetto Arca e Avsi è nuovamente saturo, per cui i profughi che non riescono a trovare sistemazione dormono all’esterno dell’hub accampandosi nel giardino che chiude la strada lungo la Martesana. “L’hub è pieno” ci dice un volontario del centro, che prosegue “alcune di queste persone preferiscono sistemarsi all’esterno per via delle condizioni climatiche più fresche”.  Intanto l’ipotesi iniziale di accogliere provvisoriamente una parte dei migranti presso l’area del Campo base di Expo è andata a buon fine con l’ok arrivato dal governo, infatti, sono già stati accolti circa 200 profughi nel sito e il numero è destinato ad aumentare, visti i nuovi arrivi annunciati in città, circa 200 al giorno fino ad arrivare ai 3000 previsti dal piano di ripartizione nazionale. L’ex scuola di piazza XXV aprile, invece, ipotizzata come luogo per l’accoglienza, risulta essere inagibile quindi inutilizzabile per accogliere persone. Il Campo base di Expo al momento non riesce comunque a tamponare i disagi e per questo l’Assessore Majorino ha incontrato tutti i vertici del Terzo Settore che gestiscono i centri chiedendo loro di aumentare i posti letto aggiungendo se necessario brandine anche nei locali di servizio.  “Nelle prossime settimane il numero delle persone che verranno a Milano aumenterà e non abbiamo posti a sufficienza per accoglierli, bisogna trovare insieme al Comune nuove soluzioni, altrimenti da qui a poco ci sarà il vero caos” sottolinea un volontario dell’hub di via Sammartini. Il Comune di Milano dal canto suo sta vagliando diverse soluzioni, una tra queste è realizzare un dormitorio nell’ex biblioteca di via San Marco e una richiesta è stata fatta anche per l’utilizzo degli spazi nell’ex ospedale di Baggio. Per il momento però l’ipotesi più accreditata e gestibile è il sito di Expo, dove potranno essere inviati i richiedenti asilo, mentre i profughi transitanti che vogliono raggiungere il nord Europa potranno rimanere nei centri di accoglienza in città.

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Uno dei problemi che segnala Fabio Pasiani di Fondazione Progetto Arca è proprio l’ occupazione dei centri di smistamento, come l’ hub di via Sammartini, nati per accogliere persone solo per qualche ora in attesa di essere accompagnati in altri centri di accoglienza dove poi rimanere il tempo necessario al disbrigo delle pratiche o alla ripartenza verso il nord Europa. In queste ultime due settimane, invece, questi luoghi destinati a persone transitanti, sono diventati centri di accoglienza emergenziale per persone che hanno richiesto asilo. Questo non permette un’accoglienza idonea, nonostante gli sforzi del Comune di Milano, che sta facendo tutto il possibile per ampliare i posti letto. I centri di accoglienza al momento accolgono  2.700 persone, molto più dei posti disponibili fino a qualche tempo fa. Secondo Pasiani inoltre “ Utilizzare il Campo base di Expo è stata una scelta positiva. I posti letto sono molti, circa 500, ci auguriamo che una parte delle persone che andranno a occupare quel sito siano i richiedenti asilo, che al momento sono accolti in strutture per transitanti e questo impedisce una buona gestione dell’emergenza”.

 

Marco Feliciani