Nasce Expolis, Un’App Solidale Contro Lo Spreco Di Cibo

Di: - Pubblicato: 24 Ott 2016

L’applicazione Expolis è stata ideata da un volontario della Ronda della Carità Onlus di Milano per creare una rete che metta in contatto i panettieri, organizzazioni di volontariato e persone disposte a recuperare il pane in eccesso e portarlo dove serve.

La notizia cattiva è che siamo un popolo di spreconi, quella buona è che esistono app per far tornare in circolo cibo prezioso che altrimenti finirebbe gettato via. Se pensiamo solo allo spreco alimentare domestico, si stima che almeno 8 miliardi di euro finiscano letteralmente nella spazzatura. Pane, latte, formaggi, carne: tonnellate di cibo che si gettano via, spesso a malincuore. E ciò non ci fa proprio onore.

Eppure, la combinazione di questi fattori, la maggiore sensibilità verso i temi legati alla sostenibilità, l’orientamento ai consumi più smart e consapevole e l’affermarsi della sharing economy hanno creato terreno fertile per lo sviluppo di app utili per ridistribuire le risorse all’interno della comunità locale in cui viviamo.

Il pane, oltre ad essere una fonte preziosa, una risorsa fortemente simbolica ed uno dei capisaldi della nostra dieta mediterranea, è uno di quei cibi che, per il suo basso costo è prezioso come poche cose al mondo. Da questa idea è nato il progetto Expolis, un’app web&bread. Si tratta di una applicazione diversa rispetto a quelle che siamo abituati a vedere sui nostri smartphone ogni giorno, è in grado di ridistribuire le risorse a nostra disposizione per darle a chi non ha le nostre stesse possibilità.

Obiettivo è quindi recuperare il pane invenduto dalle panetterie per distribuirlo in tempi rapidi ove occorra. Expolis è nata a Milano da un progetto della Ronda della Carità Onlus di Milano che mette in contatto le persone, senza tetto e senza dimora e panettieri. Il network di volontari sta alla base di questo progetto. Infatti sono proprio loro che recuperano il pane e lo portano alle persone che ne hanno bisogno.

Expolis cerca di utilizzare gli strumenti del web per diffondere il concetto di riduzione degli sprechi e umanità. Il progetto passa dal digitale alla concretezza dell’analogico attraverso un dono semplice, il pane appunto.

Vediamo nel dettaglio come funziona: l’app permette di mettere in contatto differenti soggetti: panettieri che a fine giornata hanno pane in eccesso, organizzazioni di volontariato che aiutano gli emarginati, volontari disposti a prendere il pane in eccesso e portarlo dove c’è bisogno.

In tre punti l’idea alla base del progetto: censire e geolocalizzare i luoghi dove si generano surplus di risorse e dove esse possono essere utilizzate, disporre di volontari disposti a muoversi tra tali luoghi e collegare luoghi e volontari sfruttando la tecnologia “mobile”.

La fase operativa poi è organizzata davvero bene: invio automatico di un sms alle panetterie e ai volontari che aderiscono all’iniziativa, ricezione delle mobilità tramite un format semplificato, matching tra offerta e domand, invio di sms per assegnare task al volontario e informare la panetteria del ritiro. Il pane raccolto in piccole quantità dai volontari – per consentire un trasporto agevole in bici, scooter o mezzi pubblici – verrà subito utilizzato dalle organizzazioni partecipanti o stoccato nei freezer. In questo modo le panetterie risolvono un problema (l’eccesso di pane) e condividono lo spirito dell’iniziativa.

Quello dello spreco alimentare, e dei meccanismi virtuosi per fermarlo, è un tema di forte attualità che per fortuna sta stimolando la ricerca di soluzioni, nel nome dell’innovazione e del risparmio, non solo di cibo, a vantaggio di tutti gli elementi della catena.

Quando il social ed il local si sposano, nascono delle idee innovative realmente al servizio della comunità ed in particolar modo di quelle fasce meno fortunate ed al collasso in un’epoca storica in cui stridono povertà e spreco.

 

Samantha Di Vito