Nel Natale In Zona Rossa C’è Una Milano “Che Non Si Ferma”

Di: - Pubblicato: 23 Dicembre 2020

Di Filippo Nardozza.

Non quella tanto discussa della “movida”, ma – insieme a chi lavorerà per garantire i servizi essenziali – quella della solidarietà: un mondo che studia e trova comunque la strada per far sentire la sua presenza tra i più fragili, anche durante le feste distanziate. Ecco tutte le iniziative del Natale solidale 2020 nel capoluogo lombardo.

Mezzanino della fermata di Porta Venezia, Metropolitana Milanese, vigilia di Natale 2020: davanti un quadro insolito per la ricorrenza, rispetto al trend degli ultimi anni. Quest’anno niente messa comunitaria con decine di persone senza dimora, niente festa e banchetto di condivisione insieme agli operatori del no-profit e agli amici della causa. Molto probabilmente anche il via vai di passanti sarà quasi assente, per il coprifuoco e le restrizioni da giorni in zona rossa, con la conseguenza di un senso di solitudine ancora più forte presso chi non potrà radunarsi intorno a una tavola di Natale, seppur limitata ai soli congiunti stretti.

Qualcuno in giro però ci sarà, e anzi, già c’è. Da ieri (22 dicembre) e fino al giorno di Natale, la Cucina Mobile di Progetto Arca – il nuovo servizio di foodtruck che distribuisce 120 pasti caldi ogni sera a chi vive in strada – è addobbata a festa per il delivery di uno speciale menù natalizio, ogni sera in una zona diversa della città. Insieme al pasto caldo cucinato nel rispetto delle diverse culture, viene consegnato anche un sacchetto contenente cibi confezionati per gli altri due pasti (colazione e pranzo) del giorno dopo.

Non solo cibo, però: tra i doni ci sarà anche un pacco regalo assortito, con indumenti caldi (cappelli, sciarpe, calze, biancheria) e coperte termiche, kit igienico sanitari e mascherine, libri, cioccolatini e panettoncini. Inoltre, le Unità di strada di Progetto Arca saranno affiancate, una volta alla settimana, anche da un team sanitario che monitora chi vive in strada, e quindi è più vulnerabile ed esposto al contagio. Gli infermieri sono attrezzati per eseguire tamponi rapidi, misurare la saturazione di ossigeno nel sangue e la temperatura corporea, adottando dove necessario le opportune procedure di ricovero in ospedale o di isolamento nelle strutture preposte dal Comune di Milano.

Se le persone che vivono in strada non possono andare al cenone… faremo in modo che sia il cenone, ad andare da loro!” afferma in uno spirito simile Maddalena Baietta, Presidente di Ronda della Carità e Solidarietà, la Onlus promotrice della tradizionale messa e cena nel Metrò per quest’anno purtroppo sospesa. Così, accanto alla consueta presenza per le strade con l’unità mobile notturna, “nella sera del 24 e del 31 dicembre saranno distribuiti 240 pasti speciali, prodotti con il contributo dei sostenitori e di alcuni ristoratori della città”. Flower Burger, ad esempio, prevede di sformare per la vigilia 120 panini caldi e un dolce, in un menu arricchito dal riso saltato donato da un ristorante asiatico di via Feltre. Per San Silvestro è invece l’Antica trattoria di Redecesio a preparare una cena speciale con lasagne e pollo fumanti. Il tutto verrà distribuito attraverso due unità mobili che percorreranno il centro-est e il centro-ovest della città. Ma già in queste sere prefestive sono diversi i ristoratori che stanno mettendo a disposizione panini o primi piatti caldi da distribuire in strada, mentre la Onlus ha già portato alle famiglie in difficoltà della sua rete anche i pacchi con generi alimentari donati da Bracco.

Sia Ronda della Carità che Progetto Arca sono tra le 140 associazioni (tra cui Centro Ambrosiano di Solidarietà, No Walls, Pane Quotidiano, gli Amici di Don Palazzolo, Casa Suraya e Banco Alimentare, per citarne alcune) che hanno contribuito a distribuire alle persone bisognose il frutto dell’iniziativa spontanea Scatole di Natale, nata da un’idea della “volontaria per caso” Marion Pizzato. La 38enne di Strasburgo, milanese di adozione, ha condiviso prima in chat con le amiche e poi su Facebook l’idea di preparare dei veri pacchi regalo per i più soli. Il risultato sono state 50 mila scatole-regalo contenenti quanto può essere particolarmente apprezzato da chi non ha molto: un biglietto gentile, qualcosa di caldo (dei guanti, una sciarpa, delle calze), un prodotto di bellezza e poi una qualcosa di goloso e un passatempo.

Centri diurni

A causa delle misure di distanziamento interpersonale sono davvero pochissimi i centri di accoglienza aperti a Milano. Tra questi c’è il Drop-in di Fondazione Somaschi, in Piazza XXV aprile, dove chi vive per strada può continuare a recarsi per fare una doccia e il bucato (sono ammesse, purtroppo, soltanto 16 persone giornalmente, al momento, per garantire le misure di prevenzione sanitaria, contro la media del periodo pari a 70). Alla Vigilia di Natale chi vi si recherà, anche senza poter effettivamente entrare, troverà in aggiunta il calore di una fetta di panettone e di una bevanda, che si aggiunge a quello che la Fondazione – grazie alla generosità dei milanesi – è riuscita a donare anche quest’anno ai bambini e ragazzi più sfortunati ospiti delle Comunità per minori e delle Case di accoglienza mamma-bambino, gestite in Lombardia e non solo: la risposta della gente alla Lista dei Desideri per Natale attivata su Amazon ha consentito di esaudire più dell’80% dei desideri espressi, con il resto offerto direttamente dalla Fondazione.

Anche i centri, tuttora operativi, di Opera San Francesco per i Poveri (mensa, servizio docce e guardaroba e poliambulatorio) sono pronti per il Natale: “I giorni di festa sono momenti difficili e ancor più tristi per chi è povero e spesso anche solo. OSF intende ‘esserci’ per loro, non solo concretamente ma spiritualmente e socialmente”, afferma il Presidente Marcello Longhi.

A tutti gli ospiti verranno distribuite, in regalo, calde coperte offerte dalla casa di moda Etro, ma il meglio del calore, si sa, si trova a tavola: così, dopo il pranzo speciale dello scorso 19 dicembre, offerto come da tradizione dal signor Cheodarci, titolare della società Vivà e devoto del fondatore fra Cecilio, un menù delle feste con piatti che fanno sentire coccolati è in programma nella mensa di Corso Concordia per il giorno di Natale, grazie al contributo del Municipio 3. Anche in piazzale Velasquez – nella Mensa “piccola” di Opera San Francesco – ci si impegna per dare il meglio con i pranzi speciali offerti grazie al contributo dell’azienda Directa Plus e all’intervento della società Sisthema. In più, durante tutte le festività natalizie, i commensali potranno contare su variazioni festose ai consueti pasti grazie alla donazione di una organizzazione amica, la Fondazione Rava.

Sempre nel rispetto dei protocolli anti Covid, anche nelle strutture di accoglienza di Progetto Arca non mancheranno i momenti di festa dedicati agli ospiti, grandi e piccoli. E anche con le famiglie in difficoltà economica – che rientrano nel progetto di housing sociale e che ricevono ogni mese un pacco alimentare – si festeggia il Natale: duemila sono i panettoni che nei prossimi giorni saranno distribuiti nelle case dai volontari. “Uno speciale pasto caldo, un regalo utile e bello, un ambiente accogliente per trascorrere momenti di festa anche in un periodo di vita complessa: grazie di cuore a tutti gli operatori, i volontari e i donatori per renderlo possibile e per credere sempre nel dialogo e nel ‘primo aiutocome base della relazione di fiducia che cerchiamo di costruire ogni giorno con chi ha meno” commenta il Presidente, Alberto Sinigallia.

Regali last minute

Fino al 24 dicembre, alla libreria Hoepli in centro città sono presenti i volontari della Lilt Milano che impacchettano i regali per sostenere il progetto Childcare, rivolto rivolto ai bambini ricoverati nel reparto di Pediatria dell’Istituto dei Tumori di Milano, con l’obiettivo di accoglierli come se fossero a casa, istruirli come se fossero a scuola e, dopo la dimissione, seguirli come se avessero un medico dedicato.

Ancora disponibile inoltre, in questi ultimi giorni prima del Natale, la versione Wellness di The Right Box, progetto di scatole-dono da recapitare a domicilio attivato da Labilità Onlus per sostenere, con il ricavato, il lavoro di cura che ogni giorno l’associazione assicura ai bambini con disabilità che frequentano i suoi servizi specializzati. La speciale box èispirata al bisogno di sollievo e di relax delle mamme, con una selezione di prodotti beauty e un prezioso ingresso a un centro termale, tutto a marchio QCTerme che sostiene generosamente l’operazione (ordini dal sito labilita.org o al numero 02-66805457, donazione minima richiesta 60 euro).

Per chi stesse infine ancora cercando l’idea regalo dell’ultimo minuto, anche in vista dell’Epifania, infine, il Portare ItaliaNoProfit.itraccoglie le proposte dono delle più importanti onlus e fondazioni attive sul territorio italiano e oltre.