‘Non Chiudere Gli Occhi’ Di Fronte Alla Violenza

Di: - Pubblicato: 23 Giu 2019

Di Filippo Nardozza.

Da Fondazione Somaschi una campagna di crowdfunding (e consapevolezza) per contrastare la violenza sulle donne e a sostegno dellattività dei tre centri antiviolenza a Milano e hinterland. Si può donare online fino al 21 luglio.

Si chiama “Non chiudere gli occhi. Stai al nostro fianco contro la violenza sulle donne” il progetto che la Fondazione Somaschi (attiva dal 2012 in opere sociali e assistenziali, raccogliendo l’eredità dei Padri Somaschi e un impegno di accoglienza di oltre mezzo millennio) lancia a supporto dell’attività che svolge in tre centri antiviolenza a Milano e provincia, e allo scopo di garantirne il proseguo. Fino al 21 luglio 2019 si può aderire alla campagna di crowdfunding, facendo una donazione sulla piattaforma Eppela:
https://www.eppela.com/it/projects/23782-non-chiudere-gli-occhi?fbclid=IwAR11mvav8QHnynQ3wBoK4xYXOgkXB0-4KpPBbNnZMmpzUkbQKi6G1WqcVvY

I fondi raccolti saranno utilizzati per mantenere attivi gli sportelli territoriali e assicurare i servizi messi gratuitamente a disposizione delle donne maltrattate. Chi chiede aiuto è accolto in uno spazio che assicura riservatezza e anonimato e riceve ascolto e assistenza nella valutazione di un progetto mirato a riprendere in mano la propria vita. Sono offerti sostegno psicologico, consulenza e assistenza legale e supporto nella ricerca di una casa e di un lavoro. In casi di rischio elevato è garantita anche ospitalità in case rifugio dove le vittime trovano protezione totale.

La Fondazione Somaschi fa parte infatti – insieme ad altre realtà del Terzo Settore – della Rete Antiviolenza del Comune di Milano e gestisce due centri antiviolenza in provincia di Milano: uno nel territorio di Rho Garbagnate, HARA. Ricomincio da me, e l’altro in quello dell’Adda Martesana, V.I.O.L.A. A questi tre centri, solo nel 2018, si sono rivolte 345 donne, di cui 192 nei 17 comuni della rete di Rho-Garbagnate, 142 nei 28 comuni della rete Adda Martesana e 99 a Milano. A inizio 2019, nell’hinterland, è stato registrato un aumento di oltre il 50% in media al mese. 

Chi abusa, chi chiede aiuto

Sono nella maggior parte dei casi mariti, partner o ex coniugi/compagni a maltrattare le donne con atti di violenza fisica o psicologica. Come nel caso di Giovanna, 30 anni, che racconta così la sua drammatica esperienza: “Il rossetto, via. Uscire senza di lui, neanche per idea. Ha iniziato così: con i divieti. Poi sono arrivate le minacce, alla fine i pugni: sulle porte, sul tavolo. Quando mi colpisce in testa, sento che è troppo. Voglio lasciarlo, fuggire da quei tre anni di convivenza: io, lui e la violenza”.

È fondamentale accompagnare le vittime in un percorso di presa di coscienza e di valutazione della situazione per arrivare, se necessario, alla denuncia. Giovanna è riuscita, rivolgendosi a strutture specializzate, a realizzare che la violenza non nasce da un giorno all’altro e a denunciare il suo compagno.

I centri del milanese e i riferimenti

Sono tre le strutture specializzate gestite in Lombardia dalla Fondazione Somaschi, cui si aggiungono 5 unità di strada settimanali organizzate a Milano e nell’hinterland per offrire aiuto alle donne vittima di sfruttamento sessuale.

Il Centro antiviolenza HARA. Ricomincio da me è aperto da marzo 2018. Coinvolge 17 Comuni, 9 nell’ambito rhodense e 8 in quello di Garbagnate M.se per una popolazione complessiva pari a 363.804 abitanti. Il Comune di Rho è ente capofila del progetto. Le sedi del Centro sono a Rho e a Bollate e sono aperte secondo i seguenti orari: Rho via Meda 20 – lunedì h 9/13, martedì h 13/17, mercoledì h 9/13, giovedì h 15/19, sabato h 14.30/17.30; Bollate via Piave 20 -lunedì h 14/18, martedì h 17/20, venerdì h10/13. Reperibilità telefonica 7 giorni su 7, 24h su 24, tramite il numero di pubblica utilità 1522 oppure negli orari di apertura del centro al 3351820629.

Il Centro antiviolenza V.I.O.L.A. (acronimo di Valorizzare le Interazioni per Operare come Laboratorio Antiviolenza) è aperto da marzo 2018. Coinvolge 28 Comuni dell’area sud-est dell’hinterland milanese per una popolazione residente di 339.396 persone. Il Comune di Melzo è capofila del progetto. Le sedi del Centro sono a Cassano d’Adda, a Melzo e a Cernusco sul Naviglio e sono aperte secondo i seguenti orari: Cassano d’Adda via Verdi 22 – martedì h 14/19, mercoledì h 9/15; Melzo via Mantova 10- lunedì h 13/18, giovedì h 13/18; Cernusco sul Naviglio via Tizzoni 2, ingresso piazza Unità d’Italia – venerdì h 14/19. Reperibilità telefonica 7 giorni su 7, 24h su 24, tramite il numero di pubblica utilità 1522 oppure negli orari di apertura del centro al 3931667083.

Il Centro antiviolenza di Milano è aperto dal 2015 in piazza XXV Aprile 2 presso la sede della Fondazione Somaschi. Fa parte, insieme ad altre realtà del Terzo Settore, della Rete Antiviolenza del Comune di Milano. L’accesso al servizio può essere spontaneo o avvenire su appuntamento da prendere tramite il numero 3295870862, attivo 24h su 24 tutti i giorni dell’anno. I colloqui si svolgono dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 o in orari da concordare con la donna sulla base delle sue esigenze.