Più Di 7 Mila Persone Aiutate In Un Anno Dalla Casa Della Carità

Di: - Pubblicato: 16 ottobre 2017

Presentato il Bilancio di sostenibilità 2016. In crescita le donazioni dai privati, che coprono il 51,4% dei costi dei progetti. Per il primo anno il bilancio è valutato da un ente esterno. Don Colmegna: “Questa certificazione dà ancora più valore al nostro impegno sociale e culturale”.

 

È un bilancio con numeri sempre più grandi. Che hanno una chiave di lettura duplice. Da una parte registrano una costante crescita di persone che chiedono aiuto. Dall’altro, una capacità di dare risposte e un aumento di persone che donano tempo e denaro. È quanto emerge dal bilancio di sostenibilità di Casa della Carità. Nel 2016, infatti, sono state 7.078 le persone aiutate (865 in più rispetto all’anno precedente) e 1.090 quelle ospitate nella sede o negli appartamenti gestiti nell’ambito dei diversi progetti di accoglienza, per un totale di 169.991 giorni di ospitalità, il 25% in più del 2015. Ma a fronte di questo incremento del bisogno, sono aumentate anche le donazioni. Quelle derivanti da singoli cittadini sono state pari a 1,8 milioni di euro, quasi il doppio del 2015. Anche il dato del 5 per mille è in crescita per la Casa della Carità: dal 2013 al 2015 (intesi come anni delle dichiarazione dei redditi) l’importo per le scelte espresse è passato da 40 mila euro a 67mila euro. Complessivamente i donatori attivi sono 16.322.

Quest’anno per la prima volta il bilancio della Casa della carità è asseverato, cioè valutato da un ente esterno, il Centro per l’Innovazione e lo Sviluppo Economico, che ne ha analizzato le procedure di redazione e ne ha verificato la qualità e l’attendibilità delle informazioni. “In un momento in cui il no profit è sotto pressione per le tante emergenze da affrontare e per alcuni esempi negativi che generano sfiducia – commenta don Virginio Colmegna, presidente della Casa della carità -, la strada da percorrere è fatta di organizzazione e professionalità sempre più elevate. In quest’ottica, l’asseverazione del bilancio non è un passaggio burocratico, ma è per noi un primo, importante traguardo. È un modo per dare ancora più valore al nostro impegno, sociale e culturale, verso quella ‘città a misura di sguardo che il Cardinal Martini ci ha invitato a sognare, immaginare e realizzare ogni giorno”.

Scendendo nel dettaglio dei bisogni sociali, nel 2016 il numero di persone che si sono rivolte al centro d’ascolto della Casa della Carità sono state 2.595, a fronte delle 1.991 del 2015 e le 1.639 del 2014. Volontari e operatori hanno garantito una doccia e un cambio di vestiti a 4.805 persone, 2.482 visite mediche e assistenza legale a 886 persone. Inoltre, più di 650 persone sono state seguite dai progetti portati avanti nelle periferie milanesi, tra i quali spiccano 17.650 interventi dei custodi sociali nelle case popolari del Municipio 2.

Nel 2016, la Casa della carità ha dato lavoro a 121 persone, di cui 83 dipendenti (dato al 31 dicembre – nel 2015 erano 55). Tra questi, il 48% sono donne, il 18% cittadini stranieri e il 76% sono persone tra i 30 e i 50 anni. L’81,9% dei dipendenti ha un contratto a tempo indeterminato. La Fondazione, inoltre, ha potuto contare su 116 volontari che, complessivamente, hanno donato 8.937 ore del loro tempo, per un valore stimato di 142.456 euro.

Per il terzo anno consecutivo il bilancio economico della Casa dela carità si chiude in positivo: 5.323.178 euro di entrate, 5.317.285 euro di uscite e un avanzo di gestione di 5.893 euro. Nel 2016, inoltre, sono stati effettuati investimenti per un totale di 128.204 euro, per aprire nuovi spazi di accoglienza per famiglie senza casa e giovani stranieri soli. Il 51,4% delle attività della Casa della carità è stato realizzato grazie alla generosità dei donatori, che ha consentito di sostenere costi per un totale di 2.113.079,94 euro per le attività non coperte da fondi pubblici provenienti da progetti o convenzioni. (dp)

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