Povertà: Il Comune Di Milano Pensa A Un Piano Straordinario Per 8,4 Milioni Di Euro

Di: - Pubblicato: 21 novembre 2016

Mercoledi 16 novembre Caritas Ambrosiana ha presentato a Milano il quindicesimo rapporto sulle povertà analizzando con estrema chiarezza la situazione milanese e sottolineando l’analisi dei dati relativi alle persone in difficoltà che nel corso del 2015 si sono rivolte ai Centri di Ascolto e ai servizi Caritas: “Una casa per tutti e il disagio abitativo”,  questo il tema del XV Rapporto sulle povertà che è stato presentato e illustrato alla cittadinanza con i contributi dell’Assessore ai Lavori Pubblici e Casa del Comune di Milano Gabriele Rabaiotti e di Pierluigi Rancati, segretario Generale Sicet (sindacato inquilini casa e territorio) Lombardia.

“Senza una casa, né un reddito sufficiente per mantenerla, non sarà possibile a nessuna famiglia realizzare i propri progetti: casa e lavoro sono i presupposti fondamentali nella vita di ognuno per poter avere una vita autonoma” dichiarano.

I dati emersi dal rapporto di  Caritas Ambrosiana, evidenziano un aumento sostanziale delle persone senza dimora e l’entità del problema è tale che, pur se nati per rispondere a bisogni diversi da quelli abitativi, anche i centri di ascolto e i servizi, che fanno comunque parte del campione dell’Osservatorio delle povertà, raccolgono richieste legate al problema abitativo.
A intervenire sulla questione è anche L’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino che dichiara “Siamo al lavoro per avviare un piano straordinario contro le povertà che utilizzerà 8,4 milioni di risorse messe a disposizione dal Programma operativo nazionale (Pon) per azioni di inclusione sociale che si uniranno alle misure fino ad oggi utilizzate. In questo modo potremo intervenire ancora più efficacemente nel contrasto alla grave emarginazione degli adulti e sulla condizione dei senza dimora”

Nei passati 5 anni Milano ha investito 154 milioni di euro in interventi di sostegno al reddito ed è la città, secondo quanto afferma l’ Istituto di Ricerca Sociale, che in Italia ha investito di più su questa area di bisogno.

“Arriveremo a toccare la cifra record di 35 milioni di euro all’anno investiti in azioni di sostegno al reddito” spiega Majorino che prosegue “e gli utilizzeremo per il reinserimento lavorativo, per progetti sull’abitare sociale, per fornire contributi a chi non è autosufficiente o in difficoltà economica”

 

Lucio Salciarini