Se salute e prevenzione partono dal carrello della spesa

Di: - Pubblicato: 28 Gen 2019

Di Filippo Nardozza.

Da qualche giorno nei supermercati Coop Lombardia è possibile trovare aree espositive con prodotti suggeriti e consigli per unalimentazione salutare, a cura di Smartfood IEO, programma di ricerca per lidentificazione di alimenti che custodiscono molecole in grado di attivare i geni della longevità e rallentare i processi di invecchiamento e le malattie correlate. Perché la prevenzione parte dal piatto e prima ancora dalla spesa.

Andando al supermercato, da oggi potrebbe capitarvi di imbattervi in insolite aree espositive, “isole” identificate dal claim Cibo e salute: cosa dice la scienza. Siamo nei punti vendita della rete di Coop Lombardia e farvi caso – anziché procedere in una spesa frettolosa e poco “consapevole” – potrebbe essere molto utile nel provare a fare prevenzione verso certe malattie già dal carrello.

Per la prima volta ricercatori e nutrizionisti entrano al supermercato per suggerire direttamente al consumatore gli alimenti ideali per comporre colazioni, spuntini e pasti salutari e dare consigli sull’alimentazione quotidiana. Si tratta del progetto realizzato dalla cooperativa della grandi distribuzione con lo IEO – Istituto Europeo di Oncologia, sulla base delle linee guida del team Smartfood programma di ricerca e divulgazione scientifica nel campo della nutrigenomica. La nuova frontiera della scienza della nutrizione è infatti proprio quella di individuare abitudini alimentari che possano ridurre il rischio di malattie croniche (diabete, patologie cardiovascolari, tumori) e aumentare l’aspettativa di vita.

Così, in queste aree espositive permanenti dedicate alla salute e alla prevenzione – le isole Smartfood, che avranno rotazione stagionale, proprio come quella dei prodotti freschi – i clienti potranno scegliere tra alimenti e ingredienti indicati da Smartfood IEO per comporre piatti salutari: frutta e verdura fresca di stagione; semi, frutta secca e disidratata; spezie; cereali e legumi; pesce, uova e latticini; minestroni e zuppe; cioccolato e caffè.

Capofila e punto vendita di lancio ufficiale del progetto è stata qualche giorno fa l’Ipercoop di Piazza Lodi, a Milano, alla presenza anche dello chef Davide Oldani che, nel corso di uno show cooking, ha creato in diretta un piatto (nello specifico una gustosa vellutata di stagione)con alimenti selezionati dai ricercatori IEO.

I cibi selezionati e presenti nelle isole Smartfood delle Coop Lombardia sono accompagnati da cartellonistica dedicata e leaflet informativi su come comporre i pasti, sui fabbisogni nutrizionali e sui miti legati all’alimentazione. Anche degli speciali “commessi”, inoltre, daranno il loro contributo: sono i “Cantastorie”, personale Coop formato dal team Smartfood IEO, a disposizione per daremaggiori informazioni sulle caratteristiche del progetto.

La collaborazione tra IEO e Coop non è nuova, essendo iniziata in realtà lo scorso anno “sul piano culturale, con l’idea della mostra fotografica ‘Io ero, sono, sarò’ realizzata dalla fotogiornalista Silvia Amodio per sensibilizzare sulla prevenzione contro il tumore al seno” – racconta Alfredo De Bellis, Vice presidente vicario Coop Lombardia. “Oggi il programma si concretizza con un altro passo che darà il via nei prossimi mesi anche a un’attività charity. Con la vendita di questi prodotti sarà infatti dato un contributo alla ricerca scientifica oncologica e cardiovascolare della Fondazione IEO-CCM”.

Ma quanto è importante l’alimentazione per una seria prevenzione del rischio oncologico (e non solo)? “La grande sfida è arrivare prima del cancro. Sappiamo però che in questa sfida il sapere non basta, perché per battere d’anticipo il tumore bisogna proteggersi quando si è sani anche attraverso stili di vita adeguati, in primis l’alimentazione – racconta Mauro Melis, Amministratore Delegato IEO. “La popolazione ancora non è abbastanza convinta e consapevole di questa opportunità di salute e per questo, per un Istituto di ricerca e cura come il nostro, è importante trovare partners in grado di diffondere il messaggio e di incidere sui comportamenti quotidiani delle persone. Speriamo, dopo l’esperienza nella nostra Regione, di poter estendere la nostra collaborazione a livello nazionale”.

Consigli pratici per comporre il nostro piatto arrivano da Lucilla Titta, coordinatrice del programma Smartfood IEO: “Il ‘piatto sano’ dovrebbe essere composto per metà da frutta e verdura di stagione, non solo come contorno ma anche come ingrediente per primi e secondi piatti. La varietà è fondamentale anche per quanto riguarda le fonti di proteine: è consigliabile consumare pesce azzurro di piccola taglia tre volte a settimana, e carne bianca, uova e latticini massimo due volte a settimana ciascuno. I legumi rappresentano un’ottima fonte proteica ricca di fibre da portare in tavola almeno tre volte a settimana. Un quarto del piatto sano deve essere costituito da fonti di carboidrati complessi come pane, pasta e cereali in chicco, sempre meglio integrali. Infine si possono scegliere erbe aromatiche e spezie per ridurre l’uso di sale e naturalmente l’immancabile olio extravergine di oliva come condimento principale”.

Gran parte degli investimenti in scienze genomiche e in tecnologie dello IEO – che quest’anno celebra 25 anni di impegno con finalità “non profit” per la lotta al cancro nell’area clinica, di ricerca e formazione – hanno l’obiettivo di comprendere l’origine della malattia tumorale e intercettare i meccanismi che la scatenano. Quanto allo specifico programma Smartfood in scienze della nutrizione e nella comunicazione, questo si dedica (oltre alla nutrigenomica) proprio  alla divulgazione, con gli obiettivi di creare e diffondere messaggi condivisi dalla comunità scientifica, combattere disinformazione e asimmetria informativa, indurre una scelta alimentare consapevole per promuovere la salute e la prevenzione primaria e secondaria. Per maggiori info, smartfood.ieo.it.