SOUQ Film Festival: I Vincitori Della Quarta Edizione

Di: - Pubblicato: 26 novembre 2015

Il SOUQ Film Festival ha avuto inizio giovedì 19 novembre al Piccolo Teatro Grassi di Milano, serata durante la qualeMWBxmRgSqbPhPjx02-lSlMlcVBp7qVsP83zrabxFq8g è andato in scena il meglio delle precedenti edizioni con la proiezione di alcuni cortometraggi selezionati. Il Festival è proseguito venerdì 20 e sabato 21 novembre all’Auditorium San Fedele (via Hoepli, 3B). E’ stato proiettato il primo gruppo di cortometraggi internazionali in gara e il lungometraggio fuori concorso “Unlikely Heroes”, regia dello svizzero Peter Luisi, vincitore nel 2014 del Premio del Pubblico al Festival di Locarno e, successivamente, del Premio Miglior Film Categoria Fiction al Richmond IFF. I cortometraggi presentati al concorso sono stati 26: animazione, fiction e documentario, tre lungometraggi fuori concorso e oltre cento pellicole firmate da registi di trenta diversi paesi. Il Festival è stato promosso dal Centro Studi Sofferenza Urbana della Fondazione Casa della carità e quest’anno, oltre alla partnership con il Consiglio di Zona 1 e il Piccolo Teatro di Milano, la Fondazione Culturale San Fedele, sezione Cinema, ha contribuito alla realizzazione della quarta edizione del Festival. I temi dei cortometraggi selezionati dal SOUQ Film Festival sono diversi: dalla storia di profughi siriani sbarcati in Italia alla ricerca impaziente di un trafficante che li conduca verso i paesi del Nord Europa, al racconto della vita di intere famiglie nelle baracche costruite sui tetti di Hong Kong, ma ancora la convivenza sociale tra scolari di diverse etnie e fedi religiose.

Temi di grande complessità che parlano delle complessità vissute ogni giorno nelle nostre città.

 

Il premio della giuria della quarta edizione del Festival è andato a Christophe M. Saber, con il suo “Discipline”, una storia drammatica che racconta come un padre di origine egiziana, proprietario di un negozio di alimentari, in un momento di rabbia perda la pazienza e punisca malamente la figlia. Il corto prosegue con il disappunto dei clienti che hanno assistito alla scena: dalla discussione, in poco tempo, si passa alla lite e la situazione pian piano degenera in caos.

 

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Il premio del pubblico, invece, se lo è aggiudicato il cortometraggio “Nur” di Andrea Brusa e Marco Scotuzzi, storia che narra di come una volontaria in un centro profughi si trovi in difficoltà, alla richiesta di una rifugiata siriana, che ha avuto un aborto spontaneo nel suo drammatico viaggio verso l’Italia, di trovarle un trafficante che possa farla ricongiungere con la propria famiglia in Svezia.

Spaccati di realtà, vicini ad ognuno di noi, con i quali dobbiamo imparare a confrontarci e rapportarci.

 

Marco Feliciani